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martedì 13 novembre 2018
 
 

A che serve la preghiera se Dio non interviene?

03/11/2017 

MIRIAM D. Papa Francesco ha detto che «la nostra preghiera è alla radice della pace». Sì, ma in che modo? Perché Dio, che vede la sofferenza di tanti innocenti nelle guerre, non fa niente?

Spesso equivochiamo il senso dell’autentica preghiera, che non si rivolge a Dio perché esaudisca i nostri pur lodevoli desideri, ma perché renda attuali le sue promesse. In questo senso non preghiamo perché Dio adempia la nostra volontà, ma perché noi impariamo a fare la sua volontà (così san Tommaso d’Aquino). Se infatti il Signore intervenisse su tutte le sciagure umane, a impedire ogni violenza e ingiustizia, la storia sarebbe come lo scenario di una rappresentazione di pupi e lui il puparo che la manovra. Invece ha creato gli uomini intelligenti e liberi e non si sostituisce a loro perché non li vuole schiavi sia pure del bene. Allora la frase di papa Francesco significa che la preghiera autentica è quella che cambia i nostri cuori, purica le nostre menti, ci rende uomini nuovi, ossia costruttori di giustizia e di pace. E ne abbiamo bisogno tutti perché la giustizia e la pace piuttosto che piovere dal cielo devono germogliare da una terra abitata da uomini di buona volontà.

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