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sabato 07 dicembre 2019
 
Intervista
 

Ramin Bahrami: «Bach? È più attuale di Vasco Rossi»

26/11/2015  «Il mondo ha bisogno di Bellezza. Guardiamoci intorno: cattiva musica, cattiva politica, perfino cattiva Chiesa – lo dice Papa Francesco – cattivi insegnanti, cattiva Tv. Come reagire se non con il Bello, con i Giganti dell’arte?»: intervista al pianista che pubblica per Decca l'"Offerta musicale" del grande compositore

Ramin Bahrami non è solo un grande pianista. E’ “la voce di Bach”. Ospitato e formato dal nostro Paese che gli ha permesso di sfuggire all’Iran degli Ayatollah, Bahrami, 39 anni, è diventato “cittadino del mondo”  e ovunque è amato e applaudito.

Dopo le Variazioni Goldberg, L’Arte della fuga, i Concerti per pianoforte e le Suite inglesi non poteva non dedicarsi all’incisione di un altro caposaldo dell’opera del Sommo per la Decca: l’Offerta Musicale. Pagina misteriosa, a volte controversa, di complesso ascolto. Pagina che induce un timore quasi reverenziale con le sue astratte architetture sonore. Ma che nella interpretazione di Bahrami e dei solisti dell’Orchestra di Santa Cecilia che egli ha voluto con sé diventa gioiosa, emozionante.

Come c’è riuscito?
“La musica di Bach è una delle prove più certe dell’esistenza di Dio, è la manifestazione di un disegno superiore. Ma Bach ha capito che Dio va amato cantando e ballando. E l’Offerta musicale lo dimostra. Goethe diceva che Bach è il dialogo dell’Onnipotente con se stesso prima della creazione”.

E come mai ha scelto esecutori italiani per completare l’organico?
 “Nell’Offerta la fantasia, l’estro italiani vengono coniugati al rigore tedesco. Le straordinarie prime parti dell’Accademia di Santa Cecilia che è una eccellenza italiana ed io abbiamo lavorato per regalare al pubblico la gioia di questa musica. E’ stata una settimana di registrazione indimenticabile. E tutti hanno contribuito. Abbiamo voluto anche sottolineare questa dimensione di danza e di divertimento che c’è nell’Offerta. Di tenerezza: lui amava la croce quanto la culla, perché aveva capito che erano la stessa cosa. Infatti in un passaggio della Passione secondo Matteo Bach culla con una specie di ninnanna il Cristo deposto dalla croce come fosse un bimbo”.

Cosa è l’Offerta?
“Soprattutto è un sacrificio, nel senso etimologico del ‘fare il sacro’, per rendere il mondo un po’ più bello. Il mondo ha bisogno di Bellezza. Guardiamoci intorno: cattiva musica, cattiva politica, perfino cattiva Chiesa – lo dice Papa Francesco – cattivi insegnanti, cattiva tv. Come reagire se non con il Bello, con i Giganti dell’arte. Tutti hanno responsabilità. Perfino i musicisti e perfino il pubblico che a volte si impigrisce e non riempie le sale come dovrebbe. Ma la Bellezza ci può salvare. Tutti però dobbiamo dimostrare alla politica che la Cultura è necessaria come l’aria che respiriamo. Ed in quel modo non potranno dimenticarsene. Ma il pubblico va educato, anche se questo verbo è ormai in disuso. A volte sono al supermercato e porto mia figlia nel carrello. Ha due anni. E vedo questa gente che letteralmente si accapiglia per fare gli acquisti. E mi domando: se questa gente ora ascoltasse una grande melodia come reagirebbe? Si fermerebbe incantata a fare un sorriso o continuerebbe con gli acquisti? Ecco nel secondo caso significherebbe che è perduta e che ci si ferma al livello di umanoidi”.

Come è nata l’Offerta musicale di Bach?
“Che l’Offerta nasca da un tema di Federico II è soltanto una leggenda. Basta consultare gli archivi per rendersi conto che il tema è dello stesso Bach. Ma lui era uomo di grandissima modestia. Federico gli ha chiesto di improvvisare un ricercare a 3 voci. E da lì Bach ha fatto nascere il florilegio di pezzi che compongono l’Offerta”.

L’architettura di questa musica e la sua dimensione gioiosa sono dunque in piena sintonia?
“Nel contrappunto di Bach si avverte il piacere del dialogo, dell’assenza di barriere e della caduta di tutti i muri: ed anche questo aspetto è di straordinaria attualità e monito per noi”.

Anche per i giovani?
“Bach è molto più giovane di Vasco Rossi e sicuramente fa molto meno male di Vasco Rossi E chi ascolterà la sua musica, che è eterna, sarà un uomo migliore”.  

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