logo san paolo
martedì 28 settembre 2021
 
Chiedilo a Credere
 
Credere

Si può perdonare proprio tutto?

24/09/2020  Quando il male pare vincente è possibile sperimentare il significato del perdono. La riflessione del teologo Gaetano Piccolo

Non serve fare nomi o indicare precisi eventi di cronaca, purtroppo continuamente infatti si verificano crimini efferati davanti ai quali la gente resta attonita. Cresce la rabbia. E coloro che sono credenti si interrogano inevitabilmente se sia ancora una volta il caso di perdonare. La cattiveria, il male, la violenza sembrano a volte tracciare una spirale sempre più spietata e disumana. Eppure, paradossalmente, è proprio in quelle circostanze che è possibile sperimentare ancora di più la forza e il significato del perdono. È esattamente quando ci troviamo davanti a quello che oggettivamente, dal punto di vista umano e nella prospettiva della giustizia, non sarebbe perdonabile che emerge il valore del perdono, che si colloca infatti su un piano che non è quello della giustizia umana e del rispetto delle norme. Il perdono è un’eccezione. Non a caso persino il termine “perdono” nasce con questo significato speciale: un certo Romulus (IV-V  secolo d.C.) doveva tradurre in latino un’espressione di una favola greca che parlava del dono, inusuale, di concedere la vita a una persona condannata a morte. Romulus pensò che dare la vita a chi non la meriterebbe non poteva essere considerato un dono alla stregua di tutti gli altri e per questo inventò il termine “perdono”. Quando perdoniamo facciamo un dono che, proprio in quanto tale, non è dovuto. Ma è un dono che facciamo non solo a chi riceve il perdono: chi perdona fa in realtà un dono a se stesso, perché lascia andare la rabbia e il rancore che avrebbero potuto tenerlo in pugno per tutto il resto della vita. Alla luce di questa riflessione, possiamo forse comprendere meglio anche le parole di Gesù: non si tratta di perdonare fino a sette volte, come vorrebbe Pietro per mettersi fondamentalmente a posto la coscienza, ma fino a settanta volte sette, cioè senza fine, perché quando si smette di perdonare, quando non ci si perdona più dentro una relazione, allora la relazione stessa si spegne, perde vita e muore. Anche a livello sociale, nella comunità, nella Chiesa, possiamo ridare linfa alle nostre relazioni solo se abbiamo ancora il coraggio di perdonare anche e soprattutto l’imperdonabile.

Inviate le vostre domande a lettori.credere@stpauls.it

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 57,80 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%