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venerdì 23 aprile 2021
 
 

Cinema 2012, l'ora della riscossa

03/01/2012  Un 2010 da record, poi la crisi e il calo di spettatori nel 2011. Ma per il 2012 dovrebbe essere proprio il cinema italiano a rilanciare la conquista del pubblico.

Checco Zalone.
Checco Zalone.

Che sia un buon 2012 per tutti, ma specialmente per il cinema italiano! Ce n’è davvero bisogno perché, dopo un 2010 che aveva fatto esultare per  incrementi record sia in termini d’incassi che di biglietti venduti (oltre 100 milioni, soglia psicologica che non veniva superata da almeno vent’anni), l’anno appena trascorso ha lanciato segnali contrastanti e rischia di far registrare una preoccupante inversione di tendenza.

     Certo, le giustificazioni non mancano: la mancanza di un titolo di eccezionale traino come due anni fa era stato Avatar; l’aggravarsi della crisi economica che ha indotto le famiglie a ridurre le spese ritenute meno necessarie, in primis quelle per il divertimento; un calendario insolitamente infelice che ha fatto cadere la maggior parte delle festività del 2011 proprio nei fine settimana, a partire da quelle di Natale e Capodanno, giornate tradizionalmente preziose per i bilanci delle nostre sale cinematografiche.

     Pur tenendo conto di questi elementi, appare comunque chiaro che il mercato italiano attraversa una fase di contrazione. Se infatti un anno fa al fenomeno americano di Avatar avevano fatto da contraltare i successi tutti italiani di Checco Zalone (Che bella giornata!), Aldo Giovanni e Giacomo (La banda dei Babbi Natale), Antonio Albanese (Qualunquemente) e Paolo Genovese (Immaturi), nel 2011 le tradizionali pellicole panettone non sono riuscite a lievitare al botteghino: deludenti Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti e Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni.

     A ciò si aggiungano i risultati non eccelsi dei titoli stranieri (bene solo il cartoon Il gatto con gli stivali, Le idi di marzo di George Clooney, Sherlock Holmes: gioco di ombre di Guy Ritchie e Capodanno a New York di Garry Marshall) ed ecco spiegato quel – 7% fatto registrare a dicembre, sia d’incassi che di biglietti strappati, che dà un tono ancor più cupo al rosso dei conti 2011 rispetto a quelli 2010.

Claudio Bisio e Alessandro Siani, protagonisti di "Benvenuti al Nord".
Claudio Bisio e Alessandro Siani, protagonisti di "Benvenuti al Nord".

     LA CONTROFFENSIVA DEGLI ITALIANI

     In un mercato in contrazione, l’offerta dell’industria cinematografica italiana ha retto attestandosi attorno al 38%, ma il calo in valori assoluti c’è stato. E il taglio ai finanziamenti conseguente alla riduzione del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo) nonché il persistere della crisi economica, che grava soprattutto sui bilanci delle famiglie, non lasciano presagire nulla di buono per il 2012.

     Non ci si consoli poi pensando che la crisi affligga tutta l’Europa. In Francia, infatti, il cinema ha fatto registrare nel 2011 una crescita per il quarto anno consecutivo: circa 210 milioni di biglietti staccati con un incremento di oltre il 2%. Vero è che il “fenomeno cinema” Oltralpe ha da sempre dimensione doppia rispetto alla nostra (pur in sostanziale parità di popolazione) ma stride quel segno più a paragone con il nostro meno.

     A nostro conforto c’è da sottolineare che, in queste prime settimane del 2012, sarà proprio il cinema italiano a lanciare la controffensiva con una serie di titoli di richiamo per il grande pubblico. Si comincerà con due sequel davvero attesi: Immaturi- Il viaggio di Paolo Genovese (stesso cast del primo fortunato capitolo) e Benvenuti al Nord di Luca Miniero (ancora con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finoccharo, Valentina Lodovini più la new-entry di Paolo Rossi). A fine febbraio sarà quindi la volta di un pezzo da novanta come Carlo Verdone: il suo Posti in piedi in Paradiso si annuncia come una scommessa riuscita, l’ennesima.

     Personalmente, non ci attendiamo molto da Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi e Buona giornata dei fratelli Vanzina, mentre potrebbero rivelarsi delle piacevoli sorprese sia E’ nata una star? con l’inedita coppia Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto sia Ti stimo fratello, debutto sul grande schermo di quel  Giovanni Vernia rivelatosi come comico nella fucina di Zelig.

Uma Thurtman, protagonista di  "Playing the Fieldf", il nuovo film "americano" di Gabriele Muccino.
Uma Thurtman, protagonista di "Playing the Fieldf", il nuovo film "americano" di Gabriele Muccino.

     IL RITORNO DEGLI IMPEGNATI

     Ma non ci sarà soltanto la commedia, per fortuna, a tenere alta la nostra bandiera. Gli esercenti delle sale si sono già prenotati a frotte per poter programmare Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek (con Elio Germano, Margherita Buy, Beppe Fiorello e Vittoria Puccini); Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini (nel cast Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Luca Zingaretti); Venuto al mondo di Sergio Castellitto con la immancabile musa Penelope Cruz; Romanzo di una strage che l’impegnato Marco Tullio Giordana ha girato sull’attentato del dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana (con Pierfrancesco Favino, Laura Chiatti e Luigi Lo Cascio); Diaz che Daniele Vicari ha filmato ispirandosi ai drammatici fatti polizieschi che seguirono gli scontri scoppiati attorno al G8 di Genova (protagonista ancora Elio Germano).

     Su tutti spiccano però quattro titoli che potrebbero dare nel 2012 sia un’impronta colta sia i milioni di euro al botteghino che tanto servono all’industria cinematografica italiana. Si tratta del ritorno dietro la cinepresa del grande Bernardo Bertolucci, dopo anni di silenzio e di malattia, con l’intimista Io e te. Non meno atteso Big House con cui Matteo Garrone vorrebbe voltare pagina dopo i fasti anche internazionali di Gomorra.

     Spazio quindi al nuovo film “americano” di Gabriele Muccino: nel cast di Playing the Field ci sono Gerad Butler, Uma Thurman, Jessica Biel, Dennis Quaid e Catherine Zeta-Jones. Infine, è previsto per il prossimo Natale il terzo capitolo della dorata collaborazione tra Checco Zalone e il regista Gennaro Nunziante. Riusciranno a non tradire le attese?

Un'immagine da "Gladiatori di Roma" di Iginio Straffi.
Un'immagine da "Gladiatori di Roma" di Iginio Straffi.

     CON I "CARTONI" SORRISI PER TUTTI

     Anche il cinema straniero parte alla grande nelle prime settimane del 2012. Dopo le critiche entusiastiche riscosse all’ultima Mostra di Venezia, gli amanti del giallo potranno finalmente vedere la nuova versione de La talpa, che il danese Tomas Alfredson ha tratto dal best-seller di John Le Carré con un cast stellare (Colin Firth, John Hurt, Gary Oldman, Ciaràn Hind). Chi preferisce invece i thriller tutti azione e adrenalina potrà presto lustrarsi gli occhi con Mission Impossibile 4 - Protocollo fantasma con Tom Cruise cui seguiranno Millennium - Uomini che odiano le donne, remake del successo europeo firmato da David Fincher (con Daniel Craig e Rooney Mara) e The Bourne Legacy con lo scatenato Matt Damon.

     Nel filone drammatico c’è molta attesa per titoli come War Horse di Steven Spielberg, L’arte di vincere con Brad Pitt, Molto forte incredibilmente vicino con Tom Hanks, La mia vita è uno zoo con Scarlett Johansson e ancora Matt Damon, Le eredi di Alexander Payne con un convincente  George Clooney, Young Adult di Jason Reitman con una sempre più brava Charlize Theron.

     Non meno allettanti però i film destinati al pubblico più giovane: oltre a Brave, nuovo capolavoro della Pixar, ci sarà da ridere con  Madagascar 3 e L’era glaciale 4. Outsider un cartone italiano tutto in digitale, Gladiatori di Roma, firmato da quell’Iginio Straffi già papà delle fenomenali Winx.

     Sorrisi e divertimento assicurati anche con due pellicole che, seppure con attori in carne e ossa, faranno il verso a Biancaneve, uno dei più celebri e amati cartoni della Disney: protagonista di una Snow White leggiadra sarà Julia Roberts mentre assai più vivace si annuncia la versione che dello stesso personaggio darà Charlize Theron in Biancaneve e il cacciatore. Titolo rivelazione per grandi e piccini sarà però Hugo Cabret, spettacolare ed elegantissimo omaggio che Martin Scorsese rende al cinema del pioniere Meliès con un’avventura girata tutta in 3D.

     Come sempre difficile azzeccare quale potrà essere il titolo migliore della nuova stagione cinematografica. Possiamo almeno, però, fare una personalissima previsione da grandi appassionati del cinema e affezionati spettatori: se Woody Allen riuscirà a confermare lo stato di grazia ritrovato con Midnight in Paris, il suo Nero Fiddled (interamente girato a Roma e ad essa dedicato) potrebbe essere davvero il film da non perdere nel 2012.

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