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lunedì 27 gennaio 2020
 
GUERRA
 

Colpito un ospedale pediatrico, l'infinito calvario della Siria

30/07/2016  Raid aereo a Idlib. Due morti accertati, diversi feriti, incubatrici rotte. La struttura sostenuta da Save the children ha subìto gravi danni. Intanto si cerca di attivare corridoi umanitari da e per Aleppo. E l'inviato Onu, Staffan de Mistura, lavora affinchè a fine agosto riprendano i colloqui di pace.

L'ospedale di Idlib, nel nord della Siria, è stato colpito da un raid aereo. Due  persone sono state uccise dall’attacco. La struttura è specializzata nel settore materno-infantile, dall'ostetricia alla pediatria.  Diversi bambini sono stati feriti quando le incubatrici sono crollate in terra e una donna incinta di sei mesi ha perso una gamba. Altre due donne risultano ferite allo stomaco a causa delle schegge e molti pazienti e persone dello staff hanno subito lesioni più lievi. Questo ospedale – che Save the Children sostiene da due anni -  è l’unico ente ospedaliero del suo genere nella zona e serve più di 1.000 tra donne e bambini in un mese: registra centinaia di parti.

Il bombardamento aereo ha colpito la parte anteriore dell'ospedale lasciandola completamente distrutta. Non è chiaro se l'obiettivo fosse proprio la struttura o se sia stata colpita accidentalmente. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha segnalato che è stato colpito anche "un palazzo della protezione civile". Sempre nell'area di Idlib cinque persone sono rimaste uccise e oltre 25 ferite in una serie di bombardamenti. Le immagini che circolano sul bombardamento mostrano parte dell'ospedale completamento distrutto.

Intato l'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura ha proposto alla Russia di delegare all'Onu la gestione del corridoio umanitario per la città siriana di Aleppo. "Abbiamo studiato l'iniziativa russa", ha detto de Mistura, ma, in attesa di ulteriori informazioni, servono "miglioramenti", ha aggiunto sottolineando che la pausa di 48 ore per l'accesso umanitario discussa dal Consiglio di sicurezza dell'Onu deve essere sostenibile ed elencando alcuni "suggerimenti". "Il nostro suggerimento ai russi è di lasciare a noi il corridoio stabilito su loro iniziativa. L'Onu ed i suoi partner umanitari sanno cosa fare, hanno esperienza ed è il nostro lavoro", ha detto de Mistura parlando ai giornalisti.

L'inviato dell'Onu ha inoltre sottolineato che nessuno deve essere costretto a lasciare la città assediata di Aleppo, ma chi vorrà farlo deve potersi recare nella zona di sua scelta o avere opzioni. Inoltre devono esserci garanzie per la protezione dei civili, sia che decidano di restare o sia che scelgano di andare altrove tramite i corridoi, ha detto de Mistura affermando di credere che i russi sono aperti a suggerimenti e consigli. "Il tempo sta scadendo" per la popolazione di Aleppo ed Aleppo è "un luogo emblematico" ed il modo in cui sarà gestita la situazione in questa città del nord della Siria, senza dimenticare altre località della Siria stessa, è un "elemento importante che puo' avere un impatto sul quanto ci proponiamo di fare nelle prossime settimane", ha detto de Mistura che si prefigge di riavviare a fine agosto i colloqui intra-siriani per una soluzione al conflitto.

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