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Come aiutare i Rohingya con Medici Senza Frontiere

14/05/2018  Basta una donazione per aiutare MSF a continuare a essere al fianco dei Rohingya. Abbiamo bisogno del tuo aiuto: dona ora

In Myanmar, da circa un anno è in corso un vero e proprio sterminio, lo sterminio dei Rohingya, un gruppo etnico di religione musulmana che vive vicino al confine con il Bangladesh. 

Sono oltre 700.000 i Rohingya fuggiti in Bangladesh da violente persecuzioni.  

“Penso che sia la minoranza più perseguitata al mondo” – commenta Suor Cristina in visita sul luogo insieme agli operatori de “Le Iene” per denunciare l’attuale stato di emergenza.  Nessuno sa esattamente quante migliaia e migliaia di Rohingya sono morti in questi mesi. 

L’aiuto delle organizzazioni umanitarie è stato fondamentale per il sostentamento di queste centinaia di migliaia di persone che si cibano di ciò che queste organizzazioni riescono a mettere a disposizione. Nonostante le derrate alimentari vengano distribuite tutti i giorni, la quantità di cibo disponibile non è tantissima e solo con fatica si riesce a soddisfare il fabbisogno di tutti. 

Ad aggravare la situazione, c’è l’alto rischio di epidemie dovuto a carenza di cibo e a condizioni igieniche pessime. In questo momento infatti, nei campi è in corso un’epidemia di difterite.

Per rispondere all’emergenza Medici Senza Frontiere ha allestito un centro nel campo di Kutupalong. Si tratta di nuovo ospedale con 100 posti letto, che si aggiunge alle altre 2 strutture attive da fine marzo. L’ospedale ha un pronto soccorso, un’unità di terapia intensiva, un reparto maternità e altro ancora, e sarà anche pronto a gestire epidemie come la difterite, il colera e l'epatite E.
Quella che ha colpito il popolo Rohingya è una delle emergenze più gravi in cui Medici Senza Frontiere stia intervenendo con oltre 2.000 operatori umanitari. “Stiamo facendo tutto il possibile, ma la stagione delle piogge appena iniziata ha aumentato lo stato di l’emergenza. Servono urgentemente medicine, acqua pulita e materiali”.

Basta una donazione per aiutare Medici Senza Frontiere a continuare a essere al fianco dei Rohingya.

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