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giovedì 14 novembre 2019
 
Expo: tutto il mondo a Milano
 

Cos’è l’Expo? Ecco le 12 cose da sapere

27/04/2015  Dalla prima Esposizione universale, quella del 1851 a Londra, alla prossima di Dubai, nel 2020, domande e risposte sul grande evento di Milano che si apre il 1° maggio e chiude i battenti il 31 ottobre: la storia, chi partecipa, cos'è il BIE, quali sono gli obiettivi di questa manifestazioni e le curiosità

CHE COS'È L'EXPO?

È una Esposizione universale su un tema generale che si tiene ogni 5 anni, dura massimo 6 mesi e prevede la costruzione di padiglioni nazionali da parte dei Paesi partecipanti che si aggiungono ai padiglioni tematici dell'organizzazione. Storicamente ogni esposizione è stata sempre caratterizzata da particolari strutture, divenute simbolo dell'esposizione, nonché talvolta della città organizzatrice o del Paese organizzatore stesso.

Il Crystal Palace, l'edificio simbolo della Great Exhibition di Londra nel 1851, la prima esposizione universale
Il Crystal Palace, l'edificio simbolo della Great Exhibition di Londra nel 1851, la prima esposizione universale

Qual è stato il primo Expo della storia?

L'Esposizione universale di Londra. Venne organizzata nel 1851 al Crystal Palace in Hyde Park ed è conosciuta anche come la Great Exhibition. Questa manifestazione nacque da una intuizione del Principe Alberto, marito della Regina Vittoria e divenne il riferimento per tutte le successive, influenzando numerosi aspetti della società quali le arti, l'educazione, il commercio e le relazioni internazionali.

La seconda esposizione universale fu l'Esposizione universale di Parigi, che venne accolta dalla Francia come una sfida per superare il grande successo della precedente manifestazione londinese. Simbolo di quell’Expo è la Torre Eiffel.


È la prima volta che l’Expo si svolge in Italia?

  

No, la prima Esposizione universale nel nostro Paese si svolse nel 1906, sempre a Milano, in omaggio al Traforo del Sempione. In realtà doveva svolgersi nel 1905, data prevista per la fine dei lavori del tunnel: visti i ritardi nella conclusione dell’opera, l’Expo fu posticipata l’anno successivo. L'Esposizione del 1906 lanciò l'attuale Fiera di Milano, ma venne sfruttato anche il Parco Sempione, nel quale è ancora attivo l'Acquario Civico. Un caso particolare è il quartiere EUR di Roma, costruito in previsione dell'Esposizione Universale del 1942, che non si svolse mai a causa della seconda guerra mondiale.

Chi è che decide a quale città assegnare l’Expo?

L’Ufficio internazionale delle esposizioni (Bureau of International Expositions o Bureau international des expositions, abbreviato in BIE), l'organizzazione intergovernativa che al momento conta 168 Stati membri, ognuno rappresentato da uno o più delegati (al massimo tre). Qualsiasi Paese può diventare membro dell'organizzazione a patto di sottoscrivere la Convenzione del 1928 e i successivi protocolli.

Perché si organizzano le Esposizioni universali?

  

Gli obiettivi che il BIE vuole raggiungere attraverso queste manifestazioni sono:

  • Rinforzare le relazioni internazionali
  • Condividere cultura ed educazione
  • Incoraggiare lo sviluppo
  • Lavorare per l'ambiente
  • Rinnovare la città
  • Sperimentare col futuro

Quando è stato assegnato l’Expo a Milano?

Il 31 marzo 2008. La missione italiana si aggiudicò l’Esposizione del 2015, a dispetto dei pronostici, con 86 voti contro i 65 di Smirne, in Turchia, la candidata concorrente.

Qual è il tema dell’Expo 2015?

  

Il titolo è “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Chiusura prevista: 31 ottobre 2015. I Paesi partecipanti sono 144, più tre organizzazioni mondiali: Onu, Cern, Unione europea.

Quanti sono i visitatori attesi?

Circa 20 milioni, di cui il 70% italiano.

Dove si svolge?

  

Nel polo fieristico di Rho-Pero, a Nord-Ovest di Milano. Il sito si estende su un’area di circa 1 milione di metri quadrati. Previsti 200 metri quadrati di spazi verdi e 12.000 alberi all’interno dell’area. Spazi espositivi: 130mila metri quadrati mentre sono 12mila i metri quadrati riservati a Palazzo Italia. Nel cantiere hanno lavorato 1.300 operai e 4.000 maestranze


Qual è il simbolo dell’Expo 2015?

L’Albero della Vita, 35 metri di larice siberiano e metallo, con una chioma di 45 metri di diametro. Ideato da Marco Balich, sarà animato nei sei mesi dell’evento da più di 1.200 spettacoli tra giochi di luce, colore e acqua. È costato 8,5 milioni di euro.

In quali Paesi non si è mai svolto l’Expo?

  

In Africa e in America Latina, ad eccezione dell'esposizione specializzata tenutasi a Port au Prince nel 1949. L'ultima candidatura proveniente da uno di questi due continenti è stata di Tangeri (Marocco) per la Expo 2012 poi assegnata a Yeosu (Corea del Sud).

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