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mercoledì 26 settembre 2018
 
ricorrenza
 

Croce Rossa, la forza straordinaria dei volontari

08/05/2018  L'8 maggio si celebra la Giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Un'occasione per ricordare gli obiettivi che guideranno fino al 2020 le attività del Comitato italiano, un'organizzazione capillare fondata sull'impegno di 160mila persone.

Nazifa Noor Ahmad al Quirinale con l'attestato d'onore di "Alfiere della Repubblica"
Nazifa Noor Ahmad al Quirinale con l'attestato d'onore di "Alfiere della Repubblica"

Nazifa Noor Ahmad è arrivata in Italia dall’Afganistan. Aveva 6 anni e una malattia gravissima, impossibile da curare nel villaggio dove doveva con la sua famiglia. Oggi, Nazifa ha 16 anni e un bellissimo sorriso. E’ guarita, è rimasta a vivere in Italia, a Lugo di Ravenna, dove è stata accolta dalla famiglia del presidente del locale Comitato della Croce Rossa Roberto Faccani, che è il suo tutore. E, seguendo il suo esempio, anche lei ha deciso di aiutare gli altri e mettere a frutto le proprie capacità impegnandosi come volontaria della Croce Rossa. Il suo compito: operare come mediatrice culturale e linguistica in un Centro di accoglienza per migranti. La scelta di Nazifa ha avuto un riconoscimento prestigioso: la giovane volontaria, insieme ad altri 28 ragazzi (tra cui altri quattro ragazzi della Cri), ha ricevuto al Quirinale l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica” dal presidente Sergio Mattarella. “La Cri mi ha salvato la vita e può salvarne ancora tante altre”, dice Nazifa, “per questo voglio fare la mia parte”.

Giuseppe Schifone vive a Perugia ma è originario di Taranto. Aveva solo 17 anni quando gli hanno comunicato che avrebbe perso la vista. Condannato alla cecità, nel giro di pochi anni, a causa della retinite. La sua vita, ammette, è stata completamente sconvolta. Per lui è stata durissima, Giuseppe ha dovuto ricominciare tutto da capo, reinventarsi giorno dopo giorno una quotidianità da non vedente. Eppure, la cecità non gli ha impedito di mettersi a disposizione degli altri, rendersi utile e operare per il bene comune. Dal 2013 Giuseppe è volontario della Croce Rossa, quella che lui definisce una nuova famiglia. Lavora come centralinista e partecipa a molte delle iniziative promosse dal Comitato di Perugia, come la raccolta alimentare e la distribuzione dei viveri a chi è in difficoltà economica. “A me il buio non fa paura”, racconta, “ormai so conviverci bene. Per questo, oltre ad aiutare e supportare altri ragazzi con disabilità, mi impegno anche con iniziative di sensibilizzazione per far vivere alle persone esperienze pratiche in cui si trovano a dover fare a meno della vista”.

Nazifa e Giuseppe, due storie esemplari, due dei tanti volti che compongono il grande mosaico di umanità della Croce Rossa. Nel mondo i volontari sono 17 milioni, in Italia 160mila, impegnati in tanti settori, dalla risposta alle emergenze e le calamità naturali come il terremoto, all’accoglienza dei migranti e dei rifugiati. Nella Giornata mondiale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che ricorre l’8 maggio - anniversario della nascita del fondatore Jean Henry Dunant - la Croce Rossa italiana ricorda i sei Obiettivi strategici 2020 che, formulati in linea con la Strategia 2020 della Federazione internazionale, forniscono il quadro di riferimento delle attività dell’organizzazione nei prossimi due anni:  tutelare e proteggere la salute e la vita; favorire il supporto e l’inclusione sociale; preparare le comunità e dare risposta a emergenze e disastri; disseminare il diritto internazionale umanitario, i principi fondamentali e i valori umanitari e cooperare con gli alti membri del Movimento internazionale; promuovere attivamente lo sviluppo dei giovani e una cultura della cittadinanza attiva; agire con una struttura capillare, efficace e trasparente, facendo tesoro dell’opera del volontariato. E, alla base di tutto, il monito chiaro rivolto a tutti i volontari della Cri: essere presenti “ovunque, per chiunque”.

«Senza il volontariato, nulla sarebbe possibile», ricorda Francesco Rocca, presidente della Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa dal novembre 2017. Operatori che, spesso, trovano la morte nei luoghi in cui prestano servizio per rispondere a gravissime emergenze umanitarie. Come la Siria: qui il numero dei volontari dell'organizzazione rimasti uccisi è arrivato a 71, 63 della Mezzaluna Rossa siriana, 8 di quella palestinese. 

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