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mercoledì 20 novembre 2019
 
L’OBLIO DEI MEDIA SULLE GUERRE
 

Da dimenticate a invisibili

25/07/2013  Nel 2012 i telegiornali hanno dedicato solo il 4% dei servizi a contesti di conflitti, emergenze umanitarie e sanitarie. Lo denuncia Medici senza frontiere, nel 9° Rapporto sulle “Crisi dimenticate” pubblicato nei giorni scorsi.

Le crisi umanitarie stanno inesorabilmente scomparendo dai telegiornali italiani, nonostante il desiderio del pubblico di essere più informato. La lotta quotidiana per la sopravvivenza di intere popolazioni in Paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il Sud Sudan e il Mali sono relegate all’oblio.

Medici Senza Frontiere (Msf) nei giorni scorsi ha presentato “Le crisi umanitarie dimenticate dai media nel 2012 – 9° Rapporto di Msf”. L’indagine, realizzata col supporto dell’Osservatorio di Pavia, prende in esame la copertura delle crisi umanitarie nei principali notiziari (prima serata) della televisione generalista (3 della Tv pubblica e 4 della Tv privata).

«Il quadro», scrive l’Ong internazionale, «è inaccettabile: nel 2012 i telegiornali hanno dedicato solo il 4% dei servizi a contesti di crisi, conflitti, emergenze umanitarie e sanitarie. È il dato più basso dal 2006, cioè da quando Msf ha avviato il monitoraggio dei Tg. Le crisi umanitarie da dimenticate sono diventate invisibili». Per questa ragione, Msf chiede ai mezzi d’informazione di sostenere gli sforzi per portarle all'attenzione dell’opinione pubblica.

Questi dati sono particolarmente importanti, se combinati con quelli di un'altra ricerca commissionata da Msf all’Eurisko, secondo la quale il 63% della popolazione italiana desidera ricevere dai media più informazioni sulle emergenze umanitarie. Secondo un sondaggio d’opinione effettuato nel maggio 2013, il 78% del campione considera eccessiva la quantità di notizie sul gossip e il 64% considera sia presente troppa politica, mentre il 60% chiede maggiori informazioni sul lavoro delle organizzazioni umanitarie e sul modo in cui poter dare il proprio contributo.

«Ogni anno stiliamo la lista delle “Crisi dimenticate” con un augurio: che l'anno successivo sia vuota», dice Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia. «La situazione è in netto peggioramento. La voce delle vittime delle crisi umanitarie non raggiunge gli italiani, perché i media ne parlano sempre meno. Il 2012 è stato l'anno peggiore: contesti come la Repubblica Centrafricana o alcune malattie tropicali sono stati del tutto dimenticati. L’Aids è pressoché sparito. Esiste un significativo squilibrio tra le sofferenze delle popolazioni e la copertura data dai media, in particolare dai Tg».

In un anno i telegiornali della sera hanno dedicato solo 7 servizi all’Aids: di essi soltanto 2 in occasione della Giornata Mondiale dell’1 dicembre. Fra i dati più emblematici: 3 notizie sulla Repubblica Democratica del Congo, dove non cessano le violenze nelle aree orientali del Kivu; 4 i servizi sul Niger, piegato dalla malnutrizione; 2 notizie sulla martoriata popolazione di Haiti e 2 sulla Mauritania; l’Iraq, che gli anni scorsi ha avuto grande spazio nell’agenda dei notiziari, nel 2012 ha avuto 12 notizie. Il Sudan e il Sud Sudan trovano spazio in 17 notizie, in alcune di queste solo per la presenza di personaggi famosi.

Lo scenario generale delle notizie nei Tg del 2012 è caratterizzato da un’inevitabile accentuazione dell’attenzione alla crisi economica in Italia e in Europa e di conseguenza della politica, tanto da ridimensionare anche le soft news (curiosità, gossip, costume). «Tuttavia», scrive ancora l’organismo umanitario, «la pagina di “Curiosità e Costume”, seppure in diminuzione, occupa il 6% del totale delle notizie.

Se le “crisi umanitarie nel mondo” trovano sempre meno spazio, la “fine del mondo” profetizzata dai Maya ha invece meritato 30 notizie. La classica “emergenza freddo”, con l’arrivo dei malanni di stagione 39 notizie. Tuttavia sono le curiosità del mondo animale a ricevere una grande attenzione: ben 70 notizie in 12 mesi di informazione serale. Vere e proprie curiosità che trovano poco o alcuno spazio nei Tg degli altri paesi europei.

Dal confronto con i notiziari di Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna emerge inoltre la maggiore attenzione che i notiziari europei dedicano alle crisi umanitarie internazionali, rispetto a quelli italiani che hanno molte similitudini, invece, con i Tg spagnoli.

«Da anni», conclude Msf, «cerchiamo di accendere un riflettore sulle crisi umanitarie che rimangono nascoste agli occhi del pubblico. La pressione dei mezzi di comunicazione e dell'opinione pubblica su governi, autorità o attori umanitari e politici, anche in Paesi remoti, può fare la differenza e spingere ad agire in favore delle persone in difficoltà. Le crisi umanitarie che si svolgono lontano dall’Italia, non sono “isolate” e i media sono fondamentali per mobilitare la solidarietà internazionale, vitale per le popolazioni in pericolo. Lo spazio dedicato agli esteri non può essere ridotto alle storie delle corti reali europee e non è concepibile che il Darfur o Haiti siano menzionati solo quando sono visitati dalle stelle di Hollywood».

Per questo motivo, Msf in occasione della presentazione del “9° Rapporto sulle Crisi dimenticate”, attraverso una “Lettera Aperta” chiede ai responsabili dei media e dei principali gruppi editoriali del Paese, di portare le crisi dimenticate all'attenzione pubblica: «Chiediamo ai media italiani di non chiudere la porta a un mondo che è sempre più vicino a noi ed è sempre più importante comprendere e raggiungere», conclude Loris de Filippi.

Medici Senza Frontiere, nata nel 1971, è la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Nel 1999 è stata insignita del Premio Nobel per la Pace. Opera in oltre 60 paesi portando assistenza alle vittime di guerre, catastrofi ed epidemie. Il sito: www.medicisenzafrontiere.it

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