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sabato 08 agosto 2020
 
 

Vacanze sì, ma più "strette"

25/06/2015  Ricerca Demopolis: la crisi pesa, e gli italiani puntano più che in passato su gite e soggiorni brevi, voli low cost o mete facilmente raggiungibili. La tendenza: viaggiare "per eventi" piace sempre di più.

Se il mare è un must delle vacanze estive per il 66% degli italiani, il patrimonio storico e l’offerta culturale rappresentano ragione di scelta di una meta turistica per il 51% di chi viaggia.

Sono alcune delle anticipazioni dell’indagine “Viaggiare nell’estate 2015”, condotta nel giugno 2015 dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato le preferenze e le tendenze della domanda turistica italiana. In tempi di crisi, il 35% degli italiani afferma di aver ridotto i propri giorni di vacanza, che sono rimasti invece più o meno invariati per quasi 6 intervistati su 10. “Costi e possibilità di risparmio – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – incidono significativamente: la crisi pesa, ma non si rinuncia alle vacanze. Si punta oggi, più che in passato, su gite e soggiorni più brevi, su voli low cost o su mete facilmente raggiungibili.

Ed il mare – conclude Pietro Vento – continua a rappresentare la variabile attrattiva fondamentale per circa i due terzi degli intervistati”. Per la scelta delle mete turistiche, Internet è ormai il canale informativo preferenziale, indicato da oltre il 70% di chi viaggia. Incide sempre più il passaparola, il racconto di amici e conoscenti, ma un ruolo significativo lo esercitano anche guide, inserti e trasmissioni televisive. Nell’anno dell’Expo viaggiare per eventi piace sempre di più.

Fra le variabili di scelta di una meta di vacanza, l’incidenza della dimensione dell’happening riguarda oggi oltre un terzo dei cittadini: il 36% manifesta il proprio interesse ad effettuare una gita o un viaggio legati ad un evento culturale o ad uno spettacolo all’aperto, con un dato in crescita di 11 punti dal 2005 ad oggi. Fra i luoghi più ambiti dagli italiani per un’estate di cultura, i teatri antichi del Bel Paese restano le location più affascinanti, fra Nord e Sud, oggi popolari non solo per il segmento più scolarizzato dei cittadini. Secondo i dati dell’Istituto Demopolis, è l’Arena di Verona il teatro all’aperto più noto fra gli italiani, con l’80% delle citazioni.

Alle spalle del celebre anfiteatro veneto, popolare anche grazie alle dirette televisive, si attestano due luoghi simbolo dell’origine greco-romana del Paese, entrambi in Sicilia: sul podio nazionale della notorietà, al secondo posto, indicato dal 63% degli italiani, si posiziona il Teatro Greco di Siracusa, particolarmente conosciuto per le centenarie rappresentazioni classiche organizzate nel Comune aretuseo. Il 61% cita il Teatro Antico di Taormina, la meta più classica del turismo nell’Isola. “È un dato ulteriore – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – che sembra confermare l’attrattività di quel binomio mare-cultura che motiva, più di ogni altra cosa, le scelte di viaggio degli italiani”. Risalendo lungo lo Stivale, il 35% degli intervistati ricorda il Teatro romano di Fiesole in Toscana ed il 32% il Teatro di Ostia Antica.

Nota Informativa

 I dati sono tratti dall’indagine “Viaggiare nell’estate 2015”, realizzata nel giugno 2015 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, su un campione nazionale stratificato di 1.000 intervistati, rappresentativo dell’universo dei cittadini italiani che hanno effettuato almeno un viaggio o una gita nell’ultimo triennio. Coordinamento della ricerca a cura di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone; supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

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