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sabato 22 settembre 2018
 
 
Benessere

Farmaci equivalenti, sì o no?

03/01/2018 

Costano meno, sia al cittadino quando paga di tasca propria, sia al Servizio sanitario nazionale, ma promettono la stessa efficacia terapeutica. Davvero i farmaci equivalenti lo sono di nome e di fatto? «Si tratta di medicinali che hanno la medesima efficacia, sicurezza e qualità dei corrispondenti di marca, ma dal prezzo inferiore perché, essendo scaduto il brevetto che consentiva la produzione in esclusiva alla ditta che li aveva scoperti per prima, anche altre aziende possono commercializzarli», spiega il professor Roberto Fantozzi, docente di Farmacologia presso l’Università degli studi di Torino. «Per legge, questi farmaci devono essere bio-equivalenti, cioè avere lo stesso principio attivo e nella medesima dose, la stessa forma farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche. Può cambiare solamente la concentrazione nel sangue, variando del 20 per cento in più o in meno rispetto all’originale, così come gli eccipienti, che però non hanno proprietà terapeutiche». Per rafforzarne la validità, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha definito improprio l’aggettivo a cui vengono spesso associati questi medicinali, quello di generici, che risulta fuorviante per la popolazione in quanto sembra fare riferimento a prodotti non specifici e comunque percepiti come inferiori rispetto agli originali.

LE DIECI REGOLE D’ORO

I consigli per usare i farmaci con saggezza, sfruttandone gli effetti positivi, riducendo al minimo i rischi ed evitando sprechi.

1 Assumere un medicinale solo in caso di effettiva necessità e su consiglio medico.

2 Comunicare sempre al proprio medico quali altre terapie si stanno seguendo, includendo vitamine, integratori, farmaci da banco, prodotti fitoterapici o naturali.

3 Seguire scrupolosamente le istruzioni d’uso: dose, modalità e tempo di somministrazione.

4 Riferire al medico gli eventuali effetti collaterali.

5 Evitare di assumere farmaci su consiglio di parenti o amici.

6 Conservare i medicinali in modo sicuro, lontano dai bambini e all’asciutto.

7 Verificare sempre la data di scadenza. Alcuni farmaci (come colliri oftalmici, spray nasali e sciroppi), una volta aperti, scadono prima della data indicata sulla confezione.

8 Non interrompere né modificare di propria iniziativa la cura prescritta.

9 Non utilizzare confezioni vuote di farmaci per conservare altri prodotti.

10 Non scambiare misurini e contagocce tra i vari farmaci. I dosaggi potrebbero essere diversi.

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