logo san paolo
giovedì 21 novembre 2019
 
Adolescenti
 
Benessere

«Ho sorpreso mio figlio con i porno sul cellulare. E ora?» La psicologia risponde

24/06/2017  I rischi sono numerosi: da grande, il bambino può sviluppare disturbi della sfera sessuale e nelle relazioni sociali

Caro dottore, qualche settimana fa ho scoperto mio figlio quattordicenne mentre guardava un filmato pornografico attraverso il mio smartphone. Andando a verificare la cronologia delle ricerche, ho potuto constatare che non si tratta della prima volta. È giusto che io lasci fare, o devo in qualche modo confrontarmi con lui? Sia io che mio marito proviamo un po’ di vergogna ad affrontare l’argomento...

ELENA

La diffusione capillare delle nuove tecnologie, prima attraverso il computer e più di recente attraverso gli smartphone con la possibilità di accedere a Internet, ha modificato le nostre abitudini, il nostro modo di vivere, di pensare, di agire e di relazionarci.

Fra i diversi effetti, positivi e negativi, determinati dal facile accesso alla Rete, vi è la diffusione della pornografia, fruibile da tutti e dappertutto. Negli ultimi decenni, è stata registrata una significativa espansione della filmografia a luci rosse. La pornografia non è un’invenzione recente, bensì risale agli albori della società industriale, circa due secoli fa, ma fino all’avvento di Internet si esprimeva in forme semiclandestine e aveva uno spiccato carattere trasgressivo. Le innovazioni tecnologiche e i rapidi cambiamenti sociali, in termini di tolleranza e progressiva laicizzazione della cultura, hanno contribuito a rendere questo un fenomeno di fruizione di massa. Contestualmente, sono stati effettuati diversi studi sotto il profilo psicologico, medico e socioculturale per tentare di delineare un quadro quanto più esaustivo di questo fatto e delle sue conseguenze, sia sui comportamenti individuali, sia sociali. Tale è l’obiettivo dell’ampia ricerca multicentrica denominata The social costs of pornography, effettuata negli Stati Uniti con la collaborazione di diversi istituti di ricerca ed esperti del settore.

Le conclusioni raggiunte non sono certamente confortanti. In primo luogo, diverse ricerche hanno dimostrato che i ragazzi che sono molto esposti al consumo dei filmati hard hanno una maggiore propensione a considerare la donna come un oggetto sessuale. Tutto ciò può generare delle vere e proprie forme di dipendenza patologica. Una esposizione compulsiva può provocare un innalzamento della soglia di stimolazione del desiderio; da ciò, ne possono derivare maggiori difficoltà a sperimentare eccitazione sessuale, quindi disturbi della sfera sessuale (sia del desiderio, ma anche disfunzioni dell’erezione) e nelle relazioni affettive e sociali.

L’esposizione alla pornografia può interferire anche sugli equilibri della coppia e della famiglia: spesso, la scoperta che il proprio partner ricorre a video a luci rosse determina delle conseguenze negative sul rapporto di coppia e aumenta la probabilità di rottura degli equilibri familiari. Le ricerche hanno dimostrato che i porno-utenti hanno rapporti sessuali con prostitute quattro volte di più rispetto ai non utenti e sono maggiormente propensi ad avere relazioni extraconiugali. Ma la questione dell’esposizione ai film hard via Internet dei preadolescenti e adolescenti merita un’attenzione particolare.

In questo delicato periodo del ciclo di vita, maschi e femmine vanno incontro a una serie di trasformazioni corporee dovute allo sviluppo psicosessuale, che generano una naturale curiosità verso qualsiasi fonte di stimoli e di possibili informazioni che possano contribuire all’acquisizione di competenze sessuali. La facile accessibilità attraverso la Rete ha accentuato e anticipato queste tendenze: un tempo, la società poteva proteggere i nostri bambini, facendo rispettare i limiti d’età, con regole per l’acquisto delle riviste in edicola e applicando limitazioni orarie per i programmi televisivi. Adesso, per i genitori è molto più difficile agire un controllo e sapere in ogni momento su cosa i loro figli stiano navigando, e il Web può rivelarsi uno strumento tanto seduttivo quanto pericoloso.

La prima importante distinzione da fare è relativa alla quantità di esposizione. Sbirciare qua e là è normale, può appagare le naturali curiosità tipiche di questa età e non produce effetti malsani, ma se avviene con continuità e in assenza di un’adeguata educazione all’affettività e alla sessualità, può diventare pericoloso e portare allo sviluppo di dipendenze patologiche, secondo gli stessi meccanismi del gioco d’azzardo e della tossicodipendenza: la continua esposizione a immagini virtuali può, da un lato, generare un’alterazione delle risposte del piacere da parte del cervello e, nel contempo, produrre difficoltà di relazione a causa del continuo appagamento del desiderio sessuale in assenza di legami sentimentali con persone reali. L’unico vero strumento sul quale investire, per prevenire questi rischi e per creare nei nostri figli i necessari anticorpi psicologici, è rappresentato da una competente e approfondita educazione all’affettività, alla sessualità e all’uso corretto del Web.

I ragazzi che ricorrono più di frequente alle fonti d’informazione alternative alla famiglia sono quelli verso i quali, per vergogna o retaggi culturali, i genitori non sono stati sufficientemente in grado di condividere l’educazione sessuale. Questi stessi ragazzi sono portati a pensare che i loro genitori non siano sufficientemente competenti e che all’esterno potranno colmare la loro disinformazione. Come sostiene Fabio Veglia nel libro C’era una volta la prima volta, l’atteggiamento di chi parla di sesso è spesso poco disinvolto e lo stesso linguaggio scientifico, che viene ritenuto il più corretto per parlare di sesso, è invece inadeguato per descrivere un’esperienza così emozionante e complessa. Il modo migliore è quello di parlare con un bambino di cose vere, vissute con il cuore e raccontate con semplicità, usando un linguaggio quotidiano. Quindi cara Elena, cari papà e care mamme, se non volete fare la figura degli incompetenti, dopo qualche buona lettura sull’argomento e con parole vostre, affrontate l’argomento con i vostri figli, come ulteriore dono, sull’esperienza sessuale che è fondante dell’essere umano.

DUE PROPOSTE PER CAPIRE

  

Pornografia. Cosa ne pensa la Chiesa?, di Tebaldo Vinciguerra, Edizioni San Paolo, 256 pagine, 17 euro. Con un intento pedagogico, l’autore ci mostra il vero volto di un’industria che si arricchisce sulla pelle dei più deboli e che trasforma l’uomo in oggetto.

C’era una volta la prima volta. Come raccontare il sesso e l’amore a scuola, in famiglia, a letto insieme, di Fabio Veglia, Rossella Pellegrini, Edizioni Erickson,133 pagine, 15 euro. Un testo che cerca di fornire, in stile narrativo, le conoscenze base sulla sessualità umana, con uno stile fresco e giovane.

Scopri BenEssere, la rivista che pensa alla tua salute dell'anima

I vostri commenti
8
scrivi

Stai visualizzando  dei 8 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 88,40 € 52,80 - 40%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%