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lunedì 19 agosto 2019
 
 

Minori, in Italia sempre più poveri

05/06/2012  Nuovo rapporto sulla Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: nel nostro Paese i ragazzi in povertà relativa sono 1.876.000. Di più i maschi, tra 11 e 14 anni.

Vincenzo Spadafora, garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza.
Vincenzo Spadafora, garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza.

Povertà, dispersione scolastica, lavoro minorile. Sono questi i principali problemi che affliggono i bambini e gli adolescenti italiani. La denuncia arriva dal 5° Rapporto di aggiornamento sulla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che ogni anno fotografa la condizione dei minori in ogni ambito della loro vita. Il Rapporto è curato dal Gruppo CRC, una rete aperta a tutti settori del terzo settore impegnati a sostegno dei minori. Costituito nel 2000 oggi il Gruppo CRC raccoglie 85 associazioni.

Dal Rapporto 2012, presentato questa mattina al Senato, emerge che il nostro Paese si colloca ai primi posti in Europa per dispersione scolastica e incremento della povertà. In Italia i minori in condizioni di povertà relativa sono 1.876.000, di cui 1.227.000 al Sud; nel Mezzogiorno i minori in condizioni di povertà assoluta sono 339 mila. Il Rapporto ricorda che gli ultimi dati ufficiali sul lavoro minorile in Italia risalgono al 2000. I più esposti al fenomeno sono i minori maschi, fra gli 11 e i 14 anni, di solito stranieri che vivono in una famiglia con un solo genitore, in un territorio con alti tassi di disoccupazione.

Il Rapporto, inoltre, sottolinea la gravità e l'estensione del fenomeno dell'abuso dei minori on line e le carenze nell'assistenza dei minori stranieri non accompagnati. Al 31 dicembre 2011 questi minori erano 7.750, di cui 1.791 irreperibili. Vengono segnalati casi in cui i minori sono stati accolti in modo inadeguato, hanno vissuto in condizioni di promiscuità con gli adulti, privati di adeguate cure e della libertà personale.

Da sinistra: il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, Vincenzo Spadafora, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, durante la 4a Giornata contro la pedofilia e pedopornografia (Ansa).
Da sinistra: il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, Vincenzo Spadafora, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, durante la 4a Giornata contro la pedofilia e pedopornografia (Ansa).


Il ministro del Welfare Elsa Fornero, collegata in videoconferenza da Torino, ha riconosciuto che  «il passaggio delle conseguenze della crisi economica dagli adulti ai bambini è immediato», ha ammesso una "ancora insufficiente sensibilità ai temi dei diritti dell'infanzia" e ha dato la sua completa disponibilità per lavorare insieme alle associazioni del terzo settore impegnate sul campo.

Marco Rossi Doria, sottosegretario al ministero dell'Istruzione,  ha detto che è necessario coordinare e ottimizzare le poche risorse esistenti. Rossi Doria ha annunciato la prossima creazione di 18 mila nuovi posti negli asili nido al Sud, con una spesa di 400 milioni di euro. Vincenzo Spadafora, garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, ha espresso un auspicio: "Spero che la poliitica rimetta al centro della propria agenda politica e culturale i temi dell'infanzia, non solo a parole ma soprattutto nell'azione".

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