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lunedì 22 aprile 2019
 
 

Il decalogo che ci protegge sul Web

21/03/2012  Per evitare i virus e le intrusioni degli hacker, per difendere i nostri dati sensibili

ZoneAlarm è una società specializzata nella realizzazione di sistemi di gestione della sicurezza contro virus pericolosi o eventuali e sempre più diffusi attacchi di hacker mirati a sottrarci i nostri dati sensibili e quelli di carte di credito, home banking ecc. L’azienda ha elaborato un decalogo con i suggerimenti offerti per tenere al sicuro i bambini dai rischi della Rete. Un testo tanto semplice nella comprensione e nell'applicazione quanto efficace nei risultati: il cyberbullismo, i malware, l'utilizzo improprio dei social network, anche a "semplice" scopo di minaccia o denigrazione, sono ormai tristemente all'ordine del giorno. E soprattutto le anime più sensibili tra i bambini che si ritrovano vittime di questi comportamenti che sconfinano nell'illegalità convivono con tormenti da non sottovalutare per il loro sviluppo psicologico.

1) Parlare dei pericoli on line: Internet non può e non deve essere un argomento tabù perché il tempo trascorso al computer è ormai sempre di più una componente ineliminabile della vita dei nostri figli. È dunque importante, a costo di risultare "pedanti", raccontare, usando le parole giuste, i rischi di incontrare potenziali predatori sessuali, criminali informatici o più semplicemente coetanei che si vendicano usando la maschera di Internet per insultare e mettere in cattiva luce i compagni.

2) Definire e applicare regole per la navigazione Internet: al di là degli orari di utilizzo, è bene essere rigorosi nell'impedire che scarichino o installino alcunché senza il vostro consenso. Anche se si tratta di musica e film: sono infatti a portata di tutti piattaforme illegali di download per le quali sono previste dal codice penale pene severissime.

3) Aggiungere sicurezza alle ricerche: installare filtri sui motori di ricerca o strumenti di parental control sono vali aiuti nel circoscrivere le aree di ricerche dei nostri figli nel mare magnum di Internet. In questo modo, infatti, si possono limitare sensibilmente le occasioni, anche fortuite, di incappare in siti inappropriati.

4) Memorizzare siti web per l'infanzia: creare una "banda" dei preferiti su misura per i vostri bambini, magari scelta proprio di comune  accordo con loro così che non debbano ogni volta digitare e andare alla scoperta di ciò che stanno cercando. Basta un click e sono facilmente accontentati.

5) Insegnare ai ragazzi come individuare le truffe: chi ha dimestichezza con la Rete ha un certo sesto senso per i possibili pericoli. E di fronte al dubbio è bene spiegare ai figli che è meglio rinunciare. Almeno fino a quando non si hanno quanti più elementi possibile per decidere se scaricare o meno un'applicazione, un software, un gioco. E ancora, se registrarsi, lasciare la propria mail, inserire il proprio numero di telefono.

6) Considerare il comportamento sui social media: è doveroso affrontare con i ragazzi anche il tema dell'importanza dei post che loro lasciano, facilmente diventeranno tracce pressoché permanenti. È dunque determinante ponderare bene quello che si lancia in Internet: potrebbe avere conseguenze per loro e per gli altri.

7) Filtrare gli elenchi di contatti: non si tratta di fare le spie o di essere ossessivi, ma semplicemente di sapere chi contatta i vostri figli tramite Internet, chi ha accesso alle loro informazioni. È un'operazione che, fatta periodicamente, non ha nulla di invasivo: chiaramente non deve diventare un modo per scoprire i " piccoli segreti" che ogni ragazzino custodisce.

8) Incoraggiare un'adeguata comunicazione on line: è ovvio, ma vale la pena ribadirlo. Se c'è qualcuno che a qualsiasi titolo li fa sentire a disagio, i ragazzi non devono avere timore di rivolgersi a voi per inquadrare meglio la situazione che si sta venendo a creare.

9) Difendersi dal cyberbullismo: il rispetto è alla base di qualsiasi forma di comunicazione, a maggior ragione dovrebbe esserlo per quella on line dove più facilmente l'anonimato tira fuori il peggio e gli istinti più crudeli. Ciascuna delle persona che viola questo codice deve sapere che ci sarà sempre qualcun altro pronto, a seconda dei casi, a denunciare il fatto ai funzionari scolastici o alle forze dell'ordine.

10) Limitare il tempo passato online: il computer può ed effettivamente spesso è una risorsa. Ma non deve trasformarsi nell'unica. Sono sempre di più i casi di "drogati" della Rete: non è uno scherzo.

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