logo san paolo
venerdì 23 aprile 2021
 
dossier
 

Il Governo a caccia di "costruttori"

15/01/2021  Anche se in politica non si può mai dire sembra definitivamente consumato lo strappo con Renzi. Andremo a elezioni anticipate o il premier riuscirà nel miracolo di un Conte-ter?

«E’ l’ora dei costruttori», aveva detto il capo dello Stato nel discorso di fine anno. Si riferiva ovviamente a tutti gli italiani di buona volontà pronti a ricostruire il Paese dalle macerie della pandemia, a quello spirito che ha portato il nostro Paese ad essere una delle maggiori potenze industriali dell'Occidente. Nemmeno si immaginava che la ricerca dei “costruttori” approdasse in Parlamento. La definizione infatti è stata attribuita dal ministro degli Esteri Di Maio, uno dei vertici dei Cinque Stelle, ai deputati altrimenti definiti “responsabili”, ovvero a tutti coloro che fuori dalla maggioranza sono disposti a dare il loro voto in sostituzione dei parlamentari di Matteo Renzi per formare un Conte-ter. Si dice che quello dei "costruttori" possa divenire un partito guidato alle prossime elezioni da Giuseppe Conte.

Il presidente del Consiglio ha infatti espresso la sua intenzione di andare al più presto in Parlamento per "l'indispensabile chiarimento politico", mediante comunicazioni, sulla crisi in atto provocata dallo strappo del leader di Italia Viva. Anche Mattarella «ha preso atto - si legge in un comunicato del Quirinale - degli intendimenti così manifestati dal presidente del Consiglio».  E, sempre in un comunicato del Colle, si legge che il presidente della Repubblica «ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali - il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio - e dalla professoressa Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio». 

Lo shodown di questa incomprensibile crisi è atteso per lunedì, quando Conte terrà comunicazioni nell’aula della Camera. In politico tutto è possibile ma il divorzio di Pd e Cinque Stelle con la formazione di Renzi sembra consumato definitivamente. «Noi siamo stati molto chiari, chi stacca la spina, chi mette in difficoltà il governo non è più un interlocutore, e questa situazione di instabilità sta danneggiando l'Italia anche davanti alla comunità internazionale», ha affermato Di Maio.

Quanto a Renzi, non sembra intenzionato a cambiare idea. «Se io sto fuori? Io sto fuori. Se loro hanno i numeri, questa è la democrazia parlamentare che vince. Tanto di cappello. Ma se i numeri non ce l'hanno si andrà al Quirinale e si farà un altro governo», ha detto partecipando a un talk show. Sta giocando con una certa dose di spregiudicatezza la sua partita politica, cercando di intercettare il consenso di chi è insofferente a questo governo.

Ma quanti sono i cosiddetti “responsabili” o “costruttori” che siano? Gli sherpa del Governo li stanno cercando freneticamente. Di sicuro c’è Mastella, ed è una delle poche certezze.  Poi ci sono il segretario del Psi Enzo Maraio e il senatore Riccardo Nencini che in una nota annunciano: «Chi ha maggiori responsabilità è chiamato ad esercitarle fuoriuscendo dalla logica dei duellanti e tenendo fermo il richiamo del Presidente della Repubblica. Noi siamo tra i costruttori». Ma il rischio di elezioni a giugno è altamente possibile. La mossa di Renzi ha infatti innescato un processo di deflagrazione anche all'interno dei Ciunque Stelle, in quell'ala che mal digeriva l'alleanza con il Pd e che preferirebbe tornare a un governo gialloverde. In alternativa il Governo andrebbe avanti con una maggioranza volatile, sottoposto a diktat, veti e preclusioni, per non dire ricatti, di vari cespugli e cespuglietti. 

E intanto il mondo guarda un po’ sgomento alla crisi italiana nel bel mezzo di una pandemia, a cominciare da Bruxelles, preoccupata che il governo non sia in grado di attuare e attivare al più presto le risorse del Recovery Fund.

 

 

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 0,00 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 57,80 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%
I LOVE ENGLISH JUNIOR
€ 69,00 € 49,90 - 28%
PAROLA E PREGHIERA
€ 33,60 € 33,50
VITA PASTORALE
€ 29,00
GAZZETTA D'ALBA
€ 62,40 € 53,90 - 14%