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mercoledì 21 novembre 2018
 
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Tully, la fatica di essere madre

29/06/2018  Charlize Theron si cala nei panni di una donna che passa le giornate tra pannolini da cambiare e un marito che non l’aiuta. Sull’orlo della disperazione, incontra una ragazza che porta una ventata di leggerezza alla sua vita

Piccole eroine del nostro tempo, donne che portano il peso di una famiglia senza mai arrendersi: le madri. Spesso agiscono nell’ombra e quando in casa tutti dormono, continuano a preparare il necessario per il giorno dopo. È la storia di Marlo, che affoga tra i pannolini da cambiare e un marito che non sa o non può aiutarla.

Tully è una commedia agrodolce che dipinge il lato oscuro della maternità, quello delle notti insonni e dei figli che dipendono in tutto dalla persona disposta a sacrificarsi per loro. «Mamma, che cosa hai fatto al tuo corpo?», si sente domandare una Charlize Theron con ventitré chili di troppo e senza trucco. L’attrice ricorda la sua trasformazione in Monster, quando era una prostituta condannata a morte. A caratterizzarla è la solitudine e la disperazione, in un’America molto lontana dall’essere il Paese delle opportunità.

Il regista Reitman aveva già destrutturato il sogno a stelle e strisce in Tra le nuvole e qui torna a interrogarsi sulla sconfitta delle ambizioni (come in Young Adult). Racconta una gravidanza al contrario rispetto a Juno, quella della crisi che segue il parto. Finché sulla sua strada Marlo incontra Tully. Chi è davvero? Una tata con ottime referenze che l’aiuta, una ragazza piena di energie, il riflesso dei vent’anni andati? O forse rappresenta solo i nostri rimorsi, la difficoltà di essere genitori in un mondo che non lascia respiro?

TULLY

di Ivan Reitman, con Charlize Theron, commedia, 95’

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