logo san paolo
sabato 21 settembre 2019
 
Il caso
 

Il primo atto dei leghisti a Ferrara, violare la memoria di Giulio Regeni

10/06/2019  Pochi minuti dopo la vittoria elettorale i sostenitori del sindaco coprono sulla loggia del Comune lo striscione che chiede verità e giustizia per il ricercatore italiano torturato e ucciso. Un gesto barbarico prima ancora che offensivo

Dunque il primo atto del nuovo sindaco di Ferrara, o quantomeno dei suoi sostenitori, è stato quello di ostentare una bandiera della Lega sullo striscione giallo che chiede verità e giustizia per Giulio Regeni, il ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo nel febbraio 2016.

Un atto che la dice lunga sul livello in cui è scesa la politica italiana oggi. La morte di quel ragazzo e la richiesta di un giusto processo per i suoi aguzzini non è una battaglia della sinistra, del centro e della destra, ma appartiene a tutti noi: è un caso di diritti civili che riguarda tutta l'umanità civile.
Non si offende la memoria dei morti per sbandierare il proprio successo elettorale: è un atto barbaro, prima ancora che rozzo, per nulla rispettoso e offensivo per quella vittima e per la sua famiglia.
Il leader della Lega Salvini ultimamente si è rivolto agli italiani considerandoli tutti suoi figli. Dovrebbe preoccuparsi a maggior ragione di Giulio Regeni, un figlio scomparso ingiustamente, vittima di una vicenda dai contorni orribili, su cui l’Italia non deve smettere di chiedere ed esigere giustizia.

“Vita mortuorum in memoria est posta vivo rum”, la vita dei morti è posta nella memoria dei vivi, ha scritto Cicerone. Parole sacre, che appartengono al diritto naturale, vecchie di oltre duemila anni, per non parlare del senso di “pietas” cristiana che dovrebbe contraddistinguerli, almeno a parole, vangeli crocifissi e rosari. Ma i bravi (nel senso manzoniano del termine) leghisti di Ferrara hanno cancellato duemila anni di civiltà in pochi secondi. Chissà se se ne sono accorti.

 

 

 

I vostri commenti
1
scrivi

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%