logo san paolo
venerdì 07 agosto 2020
 
 

"Il tampone a tappeto? Facciamolo nel Mezzogiorno"

06/04/2020  Per l'epidemiologo Antonio Cassone il controllo della positività al Coronavirus andrebbe estesa, ma in caso di mancanza di risorse ci si dovrebbe concentrare sulle persone più a rischio o soialmente più contagiose

“I tamponi servono, su questo non ci sono dubbi, ma dobbiamo considerare le risorse che abbiamo. Se ci fossero i mezzi, le attrezzature e il personale sufficiente, farei fare il tampone in modo molto più esteso di quanto non avvenga oggi”, spiega il professor Antonio Cassone, ordinario di microbiologia medica, già direttore del laboratorio di batteriologia dell’Istituto superiore di Sanità di Roma. A questo punto secondo lo scienziato bisogna concentrarsi con le persone che hanno maggiori relazioni da un punto di vista sociale.  “Il criterio con cui effettuare i controlli per accertare la positività al Covid-19 del soggetto è la potenzialità dei contagi. Ad esempio chi vive in un condominio o lavora in un centro di servizi è un potenziale contagiatore. E sappiamo che potrebbe essere anche asintomatico. Dunque è necessario accertarlo. Insomma: io farei fare il tampone a tutti coloro che possono avere un contatto con altri individui, perché si tratta di un virus piuttosto contagioso, con una Ro, una capacità di contagio, di due o tre insividui”.
Un uso più esteso dei tamponi quali effetti potrebbe avere?
“Se si stringe il cerchio dei contatti, non solo di quelli certi, ma anche di quelli verosimili, si possono avere risultati migliori, arrivando a isolare l’85 per cento della popolazione. A quel punto, dicono gli studi scientifici, l’epidemia si blocca o si riduce notevolmente. Dovremmo farlo per esempio nelle regioni centro meridionali dell’Italia”.

Dopo la paura delle scorse settimane per l'arrivo di numerose persone in "fuga"dal Nord, in queste regioni grazie a Dio il contagio sembra essere sotto controllo.

“Nel Mezzogiorno e nelle regioni del Centro Italia la circolazione era simile al periodo che ha preceduto l’esplosione dei contagi in Lombardia nei vari focolai come Codogno, Lodi o Bergamo. Proprio per questo dobbiamo evitare che il virus esploda. E per far questo si dovrebbero effettuare più tamponi. Anche perché la caratteristica di questo virus, come ho detto, è che si annida in tantissimi soggetti asintomatici contagiosi, ma con una carica virale pari a quella di un malato. Questi individui sono la causa più insidiosa e frequente dei contagi, che possono infettare, come avviene, persone più a rischio. che poi finiscono in terapia intensiva”.

In Veneto si sta procedendo diversamente rispetto alla Lombardia. Si fanno tamponi non dico a tappeto, ma quasi.

“In quella regione il ricorso al tampone è quasi raddoppiato negli ultimi giorni. In Italia le regioni vanno un po’ in ordine sparso, a seconda delle decisioni dei loro governatori e delle risorse disponibili in termini di laboratori e personale.  Pare che abbiano imboccato con risolutezza quella strada. Anche se nelle condizioni in cui siamo è onestamente impossibile effettuare il tampone su tutta la popolazione. Ovviamente è fondamentale farlo con le categorie più a stretto contatto con i malati, anche ripetutamente: medici, infermieri, operatori delle ambulanze, forze dell’ordine”.

I controlli a tappeto, come in Germania, renderebbero più basse le percentuali di morti per o con il Coronavirus.

“Ovviamente in caso di aumento dei tamponi la cosidetta letalità del virus diminuirebbe. E sarebbe un’ottima cosa per non terrorizzare la popolazione. Tenendo conto che la letalità, ai fini degli studi scientifici, solitamente non la si calcola durante l’epidemia, ma alla fine, quando tutto è finito con dei criteri scientifici di tipo storico”.

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 0,00 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%