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lunedì 20 gennaio 2020
 
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Sicurezza, guida alle agevolazioni fiscali

24/07/2018  È prevista una detrazione Irpef del 50 per cento sulle spese per installare misure anti-intrusione e apparati di videosorveglianza contro furti o aggressioni in casa

Per chi vuole proteggersi da eventuali intrusioni nel proprio appartamento, per esempio con un allarme, è possibile approfittare delle agevolazioni fiscali previste dallo Stato. Si tratta d’una detrazione Irpef del 50 per cento sulle spese pagate per installare misure anti-intrusione e sistemi di videosorveglianza contro il rischio di atti illeciti: furto, aggressione, sequestro di persona, oppure ogni altro reato che comporti la lesione di diritti protetti.

Il bonus spetta in sede di dichiarazione dei redditi, sotto forma di detrazione dell’Irpef delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni nei condomini. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Per usufruirne è necessario pagare la spesa con bonifico bancario richiamando la norma (art. 16-bis TUIR) per le Agevolazione fiscali del 50 per cento sulle spese di recupero del patrimonio edilizio residenziale.

In base alle indicazioni dell’Agenzia delle entrate con le detrazioni fiscali 2017 sono agevolabili le spese:
* sulle singole unità abitative: allarme e sistema antifurto;
* sulle parti condominiali: allarme (riparazione senza innovazioni dell’impianto o riparazione con sostituzione di alcuni elementi).

In particolare gli interventi rientranti nella detrazione sono:
* rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
* videocamere collegate con centri di vigilanza privati;
* apposizione o sostituzione di grate sulle finestre;
* vetri antisfondamento;
* saracinesche;
* tapparelle metalliche con bloccaggi;
* installazione di rilevatori di apertura ed effrazione sui serramenti;
* porte blindate o rinforzate;
* inserimento o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
* casseforti a muro.

Inoltre, in alternativa alla detrazione fiscale del 50 per cento, è previsto anche il cosiddetto “Bonus videosorveglianza”, un’agevolazione prevista dalla Legge di bilancio 2016 che consiste nel riconoscimento alle sole persone fisiche (alle famiglie), di un credito d’imposta sulle spese per acquistare sistemi di videosorveglianza digitale e per stipulare contratti di sorveglianza da parte di agenzie specializzate nel prevenire possibili atti criminosi. Il credito d’imposta è concesso nella misura del 50 per cento, se l’immobile è utilizzato anche per l’esercizio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Il credito può essere usato solo in compensazione di imposte, utilizzando il modello F24. Chi non è titolare di reddito d’impresa o di lavoro autonomo può fruire del credito anche portandolo in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

Il credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per le stesse spese. Per accedere al credito d’imposta sulle spese sostenute nel 2016 il contribuente aveva tempo fino al 20 marzo 2017, inviando un’apposita istanza all’Agenzia delle entrate con il software Comunicazione VDS. La percentuale di credito di imposta spettante a ogni soggetto non è ancora disponibile ma verrà comunicata dall’Agenzia delle entrate entro il 31/03/2017; di sicuro la possibilità di usufruire del bonus sarà fino a esaurimento dei fondi.

Il credito d’imposta andrà indicato nella dichiarazione dei redditi da presentare per l’anno 2016 (rigo G12 del mod. 730/2017 o rigo CR17 del mod. Redditi Persone fisiche 2017).

Detrazione prorogata al 31 dicembre 2018

"La legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) - si legge nel documento informativo dell'Agenzia delle Entrate -  ha rinviato al 31 dicembre 2018 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Salvo che non intervenga una nuova proroga, dal 1° gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro. Dal 2018, tuttavia, la stessa legge di bilancio ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. Questa nuova comunicazione è necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio".

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