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Le (tele) visioni che verranno

09/06/2014  Internet e il satellite corrono parallelamente. La UltraHdTv e il web diffuso ad alta velocità in ogni angolo del pianeta sono le due grandi rivoluzioni che ci attendono. E il massimo della Tv immersiva che ti porta in casa il mondo reale l'avremo quando la Tv 4K incontrerà gli schemi 3D autostereoscopici, dove non saranno più necessari gli occhiali

Sessanta esperti da tutto il mondo per discutere del futuro della Tv ad alta definizione "4k", che è un nome di marketing, ed è meglio abituarsi a chiamarla Ultra HD Television, perchè sarà questa la Tv che avremo in casa tra pochi anni, capace di regalare un'esperienza "immersiva" davvero vicinissima alla realtà. In relatà le televisioni "4K" esistono già:  nel recente workshop di Lucca dedicato all'UltraHD ne abbiamo viste alcune, come una Sony che costa 2.500 euro, quindi un prezzo ancora alto ma destinato a scendere nei prossimi anni, soprattutto se da parte dei broadcaster, cioè delle emittenti, saranno prodotti i  contenuti in Ultra Alta Definizione.

Una telecamera professionale per la TV a Ultra Alta Definizione
Una telecamera professionale per la TV a Ultra Alta Definizione

Ma quali sono le prospettive per l'Europa? Quale è lo stato dell'arte della televisione più innovativa? Molte emittenti sono ancora in una fase di trasizione alla Tv ad alta definizione e non ci sarà per ora un immediato grande mercato. Cina, Giappone, Corea e Taiwan molto avanti nello sviluppo del 4k, anche se il successo dell'Ultra HDTv è per ora condizionato da quello che pensano i consumatori: mancanza di contenuti, device ancora troppo cari, desiderio di una piena conversione prima allHDTv, scetticismo dovuto al fallimento del 3D, integrazione via via più forte tra TV e Web:  il 16 per cento delle famiglie americane usa il tablet come remote control per pilotare i contenuti della televisione di casa, saltando il banale teclecomando.


Dunque, il mondo broadcast che riceve concorrenza dal broadband, cioè da Internet, anche se la Tv ha ancora una predominanza sul mercato, seppure crescano i volumi del prodotto video generato non da giornalisti professionisti, ma da videoreporter amatoriali.  Questo comporta cambiamenti importanti nell'offerta Tv: se l’editore televisivo tradizionale aveva solola funzione di “far vedere” un contenuto, gli editori che si muovono oggi nella filiera dei nuovi audiovisivi, non devono solo far vedere, ma coinvolgere con app creative, le cosiddette app-companion, fidelizzare il cliente sul programma, modificare il panorama dell’offerta televisiva e multimediale, essere sempre più interattivi, far vedere, far giocare (per esempio, come fa Mediaset Premiun con il suo Tv Connect che coinvolge con giochi gli spettatori durante le partite di calcio), dunque far partecipare, fare intervenire, rendere protagonisti i clineti in diretta e online.

Internet e il satellite corrono parallelamente. La UltraHdTv e il web diffuso ad alta velocità in ogni angolo del pianeta sono le due grandi rivoluzioni che ci attendono. Insomma, il celebre monolito del film "2001 Odissea nello spazio" di Stanley Kubrik, che simboleggia il passaggio a una nuova civiltà, in questo caso  è l'avvento di Internet e del second screen,  cioè dello schermo del computer sul quale aumenterà sempre più la fruizione di contenuti audiovisivi, con la progressiva migrazione dal broadcast al broadband, nonostante in Italia non si sia investito a sufficienza in fibra ottica. Tra due-tre anni il quadro sarà irriconoscibile. E grazie a TvSat e a Sky il panorama televisivo italiano comincia ad avvicinarsi a quello europeo. Siamo ancora troppo "terrestocentrici", e un sistema audiovisvo del futuro si deve muovere su tre gambe: terretre, satellite e banda larga. Il satellite non permette forse ancora di fare Internet così bene come la fibra, ma certamente è un eccellente complemento per la Tv del digitale terrestre, per portare, per esempio come nel caso di uno dei filoni di attività di Eutelsat, il web in zone difficilmnete raggiungibili, in zone rurali del pianeta, dove ancota la Rete è scarsamente presente.


E poi c'è il capitolo 3D.  Ormai in tantissime famiglie c'è una tv "tridimensionale", anche se spesso scarsamente utilizzata anche qui per la mancanza di contenuti e per la necessità di dover indossare gli occhiali apposta. Ma con l'invenzione degli schermi auto-stereoscopici assisteremo a una ripresa del 3D. Non solo: la Tv in tre dimensioni raggiungerà il top quando incontrerà la Tv 4k a 50 frame al secondo (con il "semplice" Tv HD siamo a 25 frame al secondo) e il successivo step all'8 k con 100-120 frame al secondo, in pratica il massimo della Tv immersiva che ti porta in casa il mondo reale.

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