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mercoledì 20 novembre 2019
 
DONNE IN POLITICA
 

Le vergognose parole della politica quando l'avversario è donna

14/03/2016  Bella e libera da impegni familiari. Così deve essere la donna in politica. Almeno a sentire le esternazioni che sono state fatte a proposito della Meloni e della sua candidatura a sindaco di Roma. Insulti sessisti alla ex candidata a Milano Patrizia Bedori sulla sua pagina di Facebook.

Bella e senza figli così deve essere la donna in politica. Almeno a sentire le esternazioni che sono state fatte a proposito della Meloni e della sua candidatura a sindaco di Roma e i commenti offensivi all’ex candidata di Milano Patrizia Bedori. 

È inimmaginabile, infatti, pensare che nel 2016 ancora un uomo possa pensare che se una donna è incinta non possa far altro che non sia accudire la vita che le cresce nella pancia. Nella fattispecie, Giorgia Meloni è stata apostrofata in tal modo da Guido Bertolaso ieri sera a Fuori Onda su La7. Ammesso e non concesso che Bertolaso fosse nella sua miglior disposizione d’animo e buona fede, le parole testuali sono state: «La Meloni deve fare la mamma, mi pare sia la cosa più bella che possa capitare ad una donna. Deve gestire questa pagina della sua vita. Non vedo perché qualcuno dovrebbe costringerla a fare una campagna elettorale feroce e, mentre allatta, ad occuparsi di buche, sporcizia...».

 È pur vero che una frase del genere tradisce una certa cultura retriva e sessista. E contraddice gli anni e i decenni di sforzi di tante donne come lei, di tutte le età e professioni che hanno cercato e cercano di smarcarsi da questo pregiudizio: “se sei mamma o lo diventerai, allora non posso contare su di te”. Una spada di Damocle che pesa molto su troppe e incastra, angoscia, dilania il genere femminile al punto da fargli mettere in crisi e rimandare all’infinito la scelta più bella. Quella che rende unica la donna nel suo essere eccezionalmente portatrice di vita: la maternità.

Altra città ma stessi comportamenti sessisti. A Milano Patrizia Bedori, la candidata del Movimento Cinque Stelle, proprio ieri ha annunciato il ritiro  confermando che non correrà come sindaco: «In questi giorni  mi sono resa conto che il mio ruolo nel movimento non è questo e siccome faccio parte di una comunità con all'interno competenze eccezionali, lascio il posto a un altro portavoce».

Cosa ci sia realmente dietro questa sua scelta non ha importanza in questa sede, ha invece importanza eccome il fatto che subito dopo ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe per rispondere a insulti come "casalinga" o "obesa". E queste sono state le sua amare parole dettata alla sua pagina di Facebook: «Avete usato volutamente termini come casalinga e disoccupata per offendermi, volevo dirvi che per me non sono offese. Ci sono milioni di casalinghe in Italia e grazie a loro, le vostre madri, sorelle, mogli e compagne che ogni giorno dedicano il loro tempo con dedizione alla famiglia, ai figli, ai mariti e si fanno carico di tutta una serie di compiti per cui lo stato è inadempiente come la cura degli anziani, che l'Italia sta in piedi».

Ma non è tutto: dure parole anche per coloro che usano offendere attraverso l'aspetto fisico e lo fanno solo per denigrare le donne: «A Tonino Silvestri nato a Spinetoli che ha detto "brutta grassa e obesa" "fuori a calci nel..." non dico niente poiché le sue parole si commentano da sole...Sono generosa e ovviamente mi astengo da commenti sul tuo aspetto fisico perché io le persone le giudico da quello che sono, da quello che dicono ma sopratutto da quello che fanno»

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