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domenica 25 ottobre 2020
 
 

Non basta un'immagine per cambiare la condizione femminile

05/06/2020  Arriva la app Immuni e si scatena una polemica che non ha niente a che fare con il Covid

Una donna tiene in braccio un bambino e un uomo lavora al computer: così si dipinge la famiglia italiana. E’ vero, ricordano le immagini da libro di scuola degli anni ’50. Invece sono quelle scelte per l’app del momento, Immuni, ideata per tracciare la popolazione in fase due e arginare eventuali nuovo focolai. Una app che al suo ingresso in società ha commesso l’errore di mostrarsi con un abito tale da scatenare subito polemiche su un tema che poco ha a che fare con il motivo per cui è stata creata. Un'indignazione che ha costretto chi l'ha ideata a capovolgere la situazione: ora lui culla il bambino e lei sta al computer. Le pari opportunità hanno avuto la meglio?

Se fosse così facile cambiare la condizione femminile, l’intervento di un bravo e veloce grafico-illustratore potrebbe fare molto per promuovere politiche a favore dell’uguaglianza tra i generi. Ma la realtà è molto più complicata.  E non solo perché non è corretto in nessun senso mostrare la donna relegata al solo ruolo di mamma e l’uomo a quella di lavoratore. Ma perché i dati ci dicono altro. La condizione femminile in Italia resta un punto dolente per la società. Numerose ricerche mostrano che solo il 57% delle donne italiane ha attualmente un lavoro (uno dei dati più bassi in Europa) contro l’89% dei padri e, durante il lockdown, il 74% delle madri ha sopportato un enorme e ingiusto carico di impegni domestici e di cura dei figli. Con la beffa finale che nella fase 3 saranno proprio le mamme lavoratrici che non potranno riprendere il lavoro a causa della mancata riapertura dei servizi per l’infanzia.

E non è una vignetta che può migliorare o peggiorare la situazione. Manteniamo quindi l’immagine dell’app che ci fa stare meglio. Permettiamo però a tutti i genitori di lavorare conciliando, senza fare salti mortali, la vita familiare con quella professionale. E lasciamo il bebè tra le braccia di mamme o papà. E’ bello per entrambi prendersene cura.

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