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domenica 25 ottobre 2020
 
Il segreto
 

Un figlio adolescente confessa: «Per anni ho visitato siti porno e volevo fare sesso a pagamento»

25/10/2019 

Mio figlio adolescente alcuni mesi fa ci ha rivelato di aver fatto uso di pornografia fin dall’inizio della scuola media. Per anni ha visitato siti per adulti nella nostra totale inconsapevolezza. Ha fatto questa confessione perché ha dichiarato di sentirsi intrappolato in questo comportamento, della cui dipendenza ora si rende conto. Ha anche cercato di avere rapporti a pagamento per provare a vivere le cose che ha visto nei filmati. Lo abbiamo subito inviato da uno psicologo. Ma noi genitori siamo sconvolti. Come mai non ci siamo accorti di nulla?

CINZIA

Cara Cinzia, immagino che questa scoperta vi abbia davvero disorientato. Tutti noi genitori viviamo uno sconcerto che ci fa sentire impotenti e vulnerabili quando scopriamo la “vita parallela” dei nostri ragazzi nell’on line. Purtroppo è un fenomeno dilagante di cui noi adulti siamo spesso davvero inconsapevoli. La cosa buona è che il vostro ragazzo ha avuto il coraggio di parlarvene e ora state provando a rimettere le cose nella giusta prospettiva con l’aiuto degli specialisti. Bisognerà ricostruire un’immagine della sessualità realmente umana che vada a sostituire quella puramente eccitatoria e artificiale dei filmati pornografici. Invito tutti i genitori a considerare la tua storia come ciò che potrebbe accadere in qualsiasi famiglia. Senza una supervisione e un monitoraggio attento da parte degli adulti, le navigazioni on line dei preadolescenti possono esporli a materiali, esperienze, incontri virtuali ad alto rischio, con conseguenze a breve, medio e lungo termine. La sessualità dei preadolescenti nel Web può essere eccitata e uncinata dalla pornografia perché in questa fase della loro crescita si “attiva” con una forza pulsionale enorme. Ma, proprio per questo, i ragazzi vanno aiutati a trasformare questa ricerca di eccitazione in qualcosa di più profondo, che permetta di vedere la sessualità come uno “spazio dell’esistenza” in cui generare con l’altro una profonda occasione di intimità e relazione e non solo di “consumo dei corpi” per ottenere un piacere immediato. Serve sostenere la loro crescita con una buona educazione affettiva e sessuale, che sia anche sentimentale, capace di tenere connessi corpo, cuore e mente, mettendoli al servizio dell’amore verso l’altro e non solo del possesso dell’altro. Di recente ho pubblicato Il primo bacio. L’educazione sentimentale dei nostri figli preadolescenti (De Agostini) che aiuta a connettere la sessualità con i sentimenti e fornisce a noi genitori le giuste parole per aiutare i nostri figli a comprendere che c’è una differenza enorme tra “fare sesso” e “fare l’amore”.

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Il primo bacio. L'educazione sentimentale dei nostri figli preadolescenti

Il primo bacio non si scorda mai. Perché è un punto di svolta, il primo passo nel mondo sconosciuto della sessualità.

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