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domenica 25 ottobre 2020
 
 

Pesaro riparte con il Festival Rossini, toccante la commemorazione delle vittime del Covid

08/08/2020  Nella città marchigiana duramente colpita dalla pandemia prende il via la 41a edizione del Rossini Opera Festival. Fino al 20 agosto tanti concerti in teatro, in piazza e al museo.

“Dona nobis pacem”. L’implorazione finale della Petite Messe Solennelle ha chiuso, la sera del 6 agosto, l’esecuzione del capolavoro di Gioachino Rossini in Piazza del Popolo a Pesaro. È stato un momento di grande emozione per un evento dedicato alla memoria delle vittime del Covid-19: una commossa celebrazione di un lutto che è stato al tempo stesso personale e collettivo, soprattutto nella zona di Pesaro, la più colpita dal virus nelle Marche. “Pesaro è stata travolta dal dolore”, ha ricordato il sindaco Matteo Ricci, mentre in prima fila ascoltava e annuiva anche la senatrice a vita Liliana Segre, cittadina onoraria di Pesaro.

L’esecuzione della Petite Messe Solennelle è stato il prologo della 41a edizione del Rossini Opera Festival, tradizionale evento della estate pesarese. Il Festival inizia ufficialmente sabato 8 agosto alle 20.30 al Teatro Rossini e sembra un miracolo, visto il clima che si respirava in città fra marzo e maggio. Nessuna cancellazione della rassegna (come invece è avvenuto per prestigiosi eventi musicali in Germania e in Gran Bretagna), ma una versione diversa, adattata alla nuova realtà, nel rispetto delle norme di sicurezza.

La serata inaugurale prevede la “prima” della nuova produzione della Cambiale di matrimonio eseguita assieme alla cantata Giovanna d’Arco, sarà trasmessa in streaming gratuito sul sito web e sulle pagine social del festival, per dare l’opportunità ai tanti spettatori che quest’anno non potranno essere a Pesaro di mantenere il proprio legame con la manifestazione anche a migliaia di chilometri di distanza. Inoltre l’opera sarà trasmessa dalla RAI  in diretta radiofonica su Radio3.

La cambiale di matrimonio, con repliche l’11, 13, 17 e 20 agosto, è diretta da Dmitry Korchak, al suo debutto come direttore d’orchestra al ROF, alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e di un cast composto da Carlo Lepore (Tobia Mill), Giuliana Gianfaldoni (Fanny), Davide Giusti (Edoardo Milfort), Iurii Samoilov (Slook), Pablo Gálvez (Norton) e Martiniana Antonie (Clarina). La regia è curata da Laurence Dale, coadiuvato da Gary McCann per scene e costumi e da Ralph Kopp per le luci. L’opera è in coproduzione con la Royal Opera House di Mascate, in Oman, dove sarà riproposta nel gennaio 2021. Assieme alla Cambiale di matrimonio, sarà eseguita anche la Cantata Giovanna d’Arco, interpretata da Marianna Pizzolato.

Il Teatro Rossini è stato adattato alle nuove enorme anti virus. In platea, tolte le sedie del pubblico, prende posto l’orchestra. Gli spettatori (180 a recita) sono nei palchi. L’azione scenica si svolge in palcoscenico. Una esperienza nuova per gli artisti e per il pubblico, ma non per questo negativa, come abbiamo verificato alla prova generale. Lo spettacolo funziona, piace e diverte.
La seconda produzione lirica in programma è Il viaggio a Reims firmato da Emilio Sagi (costumi di Pepa Ojanguren) e ripreso da Elisabetta Courir nell’ambito dell’attività dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”. A causa del rinvio dei corsi dell’Accademia ad ottobre, stavolta il cast sarà composto da ex-accademici che hanno già avviato una importante carriera: Maria Laura Iacobellis, Chiara Tirotta, Claudia Muschio, Claudia Urru, Matteo Roma, Pietro Adaini, Nicolò Donini, Diego Savini, Michael Borth, Jan Antem, Alejandro Sánchez, Antonio Garés, Carmen Buendía, Valeria Girardello, Francesca Longari, Oscar Oré, Elcin Huseynov. L’Orchestra Sinfonica G. Rossini sarà diretta da Giancarlo Rizzi. Lo spettacolo andrà in scena il 12 e 15 agosto alle 20.30 in piazza del Popolo.
Sempre in piazza del Popolo si terranno sei concerti con orchestra tenuti da alcuni tra i principali interpreti rossiniani d’oggi: Olga Peretyatko (9 agosto), Nicola Alaimo (10 agosto), Jessica Pratt (14 agosto), Juan Diego Flórez (16 agosto), il trio di buffi Alfonso Antoniozzi, Paolo Bordogna ed Alessandro Corbelli (18 agosto), Karine Deshayes (19 agosto). L’orchestra sarà la Filarmonica Gioachino Rossini, diretta da giovani talenti della direzione d’orchestra quali Michele Spotti, Nikolas Nägele ed Alessandro Bonato.

Altra novità del Festival 2020 sono i Concerti al Museo, tenuti all’interno del nuovo e interessantissimo Museo Nazionale Rossini, inaugurato nel giugno del 2019. Si esibiranno alcuni tra gli ex-accademici presenti a Pesaro, accompagnati al pianoforte da Giulio Zappa:  Nicolò Donini (11 agosto), Manuel Amati (13 agosto), Claudia Muschio (14 agosto) e Maria Laura Iacobellis (16 agosto).

Con i concerti in piazza e al Museo il ROF in qualche modo si cala nella città. Una esperienza che in parte mancava quando, in questi ultimi anni, le maggiori produzioni del festival si sono svolte nella struttura decentrata dell’Adriatic Arena, poi diventata l’impronunciabile VItrifrigo. Tutto il risuonare di note in città  fino al 20 agosto farà bene al ROF, ai pesaresi, ai turisti di passaggio. E anche Rossini ne sarebbe felice.

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