logo san paolo
martedì 18 febbraio 2020
 
Il Premio
 

Sul podio l'Italia che fa bene il bene

30/01/2020  A Milano la XIX° edizione del Premio “Il Campione” ideato dai City Angels di Mario Furlan. L’Oscar della Bontà a dieci personalità che si sono distinte in varie categorie, dal volontariato all’integrazione alla lotta al razzismo. Premiato anche don Antonio Mazzi. Presente l’arcivescovo Mario Delpini: «Il volontariato è la vita ordinaria. La stranezza è l'indifferenza e l'egoismo»

L’altra Italia, quella della solidarietà che ha a cuore il bene comune, si è data appuntamento giovedì mattina nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del comune di Milano, per la XIX edizione del premio “Il Campione”, promossa dall’associazione di volontariato dei City Angels per dare un riconoscimento a coloro che si sono messi a servizio della comunità attraverso varie iniziative che spaziano dalla legalità alla lotta al razzismo e al bullismo, dall’integrazione all’assistenza ai poveri e senzatetto, dalla memoria della Shoah alle iniziative per promuovere la cultura nelle periferie. I dieci vincitori sono stati selezionati da una giuria che comprende direttori e giornalisti di diciannove organi d'informazione, tra cui Corriere della Sera, Il Giornale, La Repubblica, Il Giorno, ANSA, Tgr Rai, Tgcom 24, Famiglia Cristiana e Avvenire.

Il premio “Campione della gente”, realizzato con Coop Lombardia, Piemonte e Liguria e scelto da migliaia di cittadini, è andato quest’anno a don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, per la sua attività che dura da quarant'anni a favore del recupero dei giovani tossicodipendenti: «Se mi alzo tutte le mattine con gioia e voglia di fare è perché vivo con i ragazzi “cattivi”», ha detto don Mazzi, «una cosa è fare gesti sbagliati, un'altra marchiare le persone con l’etichetta di “cattivo”. Anche gli adolescenti peggiori hanno dei momenti molto difficili però non esiste il ragazzo cattivo, anche nel peggior Caino c'è un pezzo di Abele».

A premiare don Mazzi c’era anche l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, e un altro prete di strada vicino agli emarginati, il cappellano del carcere minorile Beccaria don Gino Rigoldi. «È un premio importante perché dietro a don Mazzi c'è un popolo, una comunità e sono contento quando si riconosce il bene che fanno questi preti un po’ straordinari», ha detto Delpini accolto dagli applausi della platea, «anche i preti ordinari però tengono in piedi reti di solidarietà e di relazioni buone anche se a volte non appaiono. Anche a loro va la nostra gratitudine». Poi l’Arcivescovo si è soffermato sul senso di questo Premio: «Qui non si tratta tanto di fare le classifiche ma portare all'evidenza quello che i City Angels fanno tutti i giorni, senza chiedere applausi e premi, per una visione ben precisa del mondo e dell'essere uomini. Il volontariato e la solidarietà spesso sono scambiati per eroismo, ma è la vita ordinaria. La stranezza è l'indifferenza, l'egoismo, voltare la testa da un’altra parte. Per questo invito i premiati a superare l'imbarazzo del ricevere un premio e alzarsi la mattina per dire: che giorno è oggi? È un giorno benedetto da Dio». Anche il fondatore e presidente dei City Angels, Mario Furlan, in apertura della manifestazione, ha voluto richiamare il significato del Premio: «Spesso», ha detto, «sentiamo dire che fa tutto schifo e che la gente è cattiva, che i migranti sono tutti delinquenti, che nessuno fa niente per aiutare l’altro. Sono sciocchezze. C'è tanta bella gente in giro e questi campioni che oggi premiamo con la loro solidarietà ed empatia, che sorella della fratellanza, ci fanno sentire di essere orgogliosi di essere milanesi, italiani e soprattutto umani».

A portare il saluto del sindaco Giuseppe Sala c’erano gli assessori Pierfrancesco Maran e Gabriele Rabaiotti mentre per la Regione Lombardia c'era l’assessore al Lavoro Melania Rizzoli. Presenti anche il presidente della Comunità ebraica di Milano, Milo Hasbani, e l'Imam in rappresentanza della comunità islamica milanese.

Un momento della cerimonia a Palazzo Marino
Un momento della cerimonia a Palazzo Marino

Ecco i dieci premiati

In una sala Alessi affollatissima sono stati premiati come Campione del coraggio Angel Micael Vargas Fernandez, il giovane del Lodigiano che con un gesto eroico lo scorso 14 settembre ha salvato la vita ad un bambino di 4 anni che stava precipitando dal balcone di casa. Campione per la Giustizia Gabriele Nissim presidente e fondatore di Gariwo, il “Giardino dei Giusti” che a Monte Stella, a Milano, ricorda coloro che, in tutto il mondo, lottarono contro il genocidio e per i valori di umanità e solidarietà; per l’etica il riconoscimento è andato Alex Toselli, che ha introdotto il concetto di Albergo Etico in Italia con il suo hotel ad Asti, e Antonio Pelosi, creatore dell’Albergo Etico a Roma: un hotel a tre stelle che dà lavoro a ragazzi disabili e down; che offre cibi a basso impatto ambientale, e il più possibile a chilometro zero e biologici; e che applica tariffe più basse degli altri alberghi della stessa categoria, per essere accessibile a un numero più ampio di clienti.

Per il lavoro, è stato premiato Riccardo Bosi, creatore di una ciclofficina a Cormano, nel milanese dove aiuta, insegnando un mestiere, persone in difficoltà e migranti. Uno di loro è stato assunto; altri, dopo aver imparato il lavoro, hanno poi trovato lavoro in altri luoghi. Bosi è anche volontario in Tanzania: aiuta la popolazione ad usare la bicicletta, in un paese con pochi mezzi motorizzati. Durante la premiazione ha donato una bicicletta della sua officina ai City Angels per le loro attività di presidio sul territorio. Campione per lo sport è Igor Trocchia, allenatore di calcio a Pontisola (Bergamo). Ha ritirato la sua squadra di esordienti a causa degli insulti razzisti. È stato premiato dal presidente della Repubblica Mattarella. Per la cultura il premio è andato a Marco Salamon, che a Milano ha dato vita alla Piccola biblioteca libera all’Isola, accanto alla Casa della Memoria. Si tratta di una biblioteca all’aperto, aperta a tutti e dedicata alla lettura e allo scambio di libri. E’ stata vandalizzata due volte in poco tempo, ma in entrambi casi è ripartita.

Nella categoria volontariato invece assegnato il riconoscimento a Pietro Perelli, giovane ingegnere triestino trapiantato da anni a Milano, tra gli organizzatori della Barcolana. È la più grande regata al mondo, nel golfo di Trieste. Da alcuni anni partecipa alla gara con un equipaggio di malati di SLA. Per la solidarietà, Aldo Scaiano, fondatore dei Gatti spiazzati. Sono senzatetto e persone in stato di difficoltà, che svolgono l’attività di guide turistiche speciali. Raccontano Milano dal punto di vista di chi vive sulla strada. Per la categoria medicina premio collettivo ai ventitrè primari in pensione che a Borgomanero (Novara), coordinati dall’Auser, visitano gratuitamente le persone in difficoltà. Infine, per la categoria legalità, è stata scelta Eugenia Carfora, la preside coraggio del Parco Verde di Caivano (Napoli). In uno dei quartieri a più alta densità criminale, con una piazza di spaccio tra le più grandi d'Europa e una dispersione scolastica da allarme rosso, ha rilanciato la missione della scuola come luogo di educazione, legalità e bellezza. Quando è arrivata nell'Istituto Viviani, poi soppresso, Carfora aveva trovato erbacce alte un metro, vetri rotti, il tunnel della droga nel cortile, pistole sotterrate ovunque. L'ha rimesso a posto, colorandolo, installando quattordici laboratori e persino una sala multisensoriale per i bambini disabili. Da scuola fantasma a scuola modello. Ogni mattina va a cercare i ragazzi per strada o nelle case per portarli a scuola. Ora è preside dell'Istituto professionale Morano, dove porta avanti gli stessi valori. «Il mio compito», ha detto, «è abituare i bambini e i ragazzi alla bellezza all’interno della loro scuola, in modo che si facciano portavoce di questi valori una volta che varcano i cancelli dell’Istituto».

In chiusura della cerimonia sono stati consegnati anche i premi “Il Campioncino”, un riconoscimento attribuito ai giovani che si sono distinti per gesti di solidarietà. Quest’anno sono andati alla Scuola primaria A. da Fano della Comunità ebraica di Milano, che hanno promosso una raccolta di beni per i senzatetto di Milano, e agli studenti del liceo Cavalleri di Parabiago, hinterland milanese, che da sei anni svolgono attività di volontariato nel reparto di pediatria dell’ospedale di Legnano.

I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 0,00 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 22,00 € 0,00 - 18%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%