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venerdì 27 novembre 2020
 
Scuola
 

Prof, date il buon esempio. In classe niente smartphone

26/11/2015  L'uso dei cellulari in classe è proibito. Ai ragazzi ma anche ai professori che spesso, però, se ne dimenticano. Per educare e far rispettare le regole ci vuole coerenza.

Gentile prof  Spotorno,
ho un figlio che frequenta la seconda media e mi racconta cose che spesso stento a credere, in particolare mi dice che i suoi compagni, ma immagino anche lui, sono sempre a guardare il cellulare o per giocare o per chattare con qualcuno e l’uso più scolastico che ne fanno è quello di copiare o passarsi i compiti. Incuriosita, gli ho chiesto cosa fanno i professori, se li sgridano. Lui è stato un po’ vago e ho capito che non c’è un comportamento uniforme. Credo personalmente che ci vorrebbe più fermezza e coerenza da parte
dei docenti, lei cosa ne pensa? 

Ada

 

Cara amica, partirei proprio dalla coerenza di noi adulti in genere, non solo degli insegnanti. Mia madre, maestra elementare, ripeteva spesso: «I bambini ci guardano anche quando sono girati». Faceva proprio riferimento all’esempio e alla necessità di coerenza che deve esistere tra ciò che diciamo, o spesso predichiamo, e ciò che facciamo. Così guardandomi intorno sempre più spesso noto comportamenti che poco hanno a che fare con ciò che predichiamo. E siamo noi stessi genitori che, nell’ansia di un continuo controllo, abbiamo via via permesso che questo utile strumento si impossessasse di noi e dei nostri figli, quindi di conseguenza dei nostri alunni. Così telefoniamo o messaggiamo nel bel mezzo della mattinata scolastica per sapere semplicemente come va o per chiedere conto dell’interrogazione. E sarà forse capitato anche a te di osservare come al ristorante e non solo le conversazioni si siano ridotte al minimo, intenti come sono molti adulti a tenere sotto controllo il telefonino tanto da tollerare senza fare una piega che i loro figli facciano lo stesso. Scusa questa lunga premessa ma serviva a far capire come, nonostante ci siano norme, direttive e regolamenti scolastici che vietano l’uso del cellulare a scuola, poi, nella prassi, ci si sia ammorbiditi e non solo per via di qualche ricorso ma soprattutto per senso di realtà. Sempre più spesso si tollera di vederlo sui banchi e capita, magari anche al docente seppur spero di rado, di lasciarlo acceso e di usarlo. La questione che sollevi, cara Ada, è quindi veramente seria e ci interroga tutti. Tuttavia credo ci siano strumenti e strategie da seguire per insegnare e pretendere un uso responsabile e corretto di smartphone e quant’altro. In primis va riaffermato il ruolo educativo dei genitori sul rispetto delle regole, facendo capire anche con
le loro azioni che su queste regole esiste sintonia e alleanza con la scuola.
E in questa relazione sarà importante sostenere i docenti quando si fanno consegnare il telefonino usato in modo inappropriato, solo così non sarà stata vana la fermezza e non verrà meno
la coerenza. 

 

 
 
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