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sabato 31 ottobre 2020
 
 

Riparte la musica dal vivo

21/06/2020  Stasera il concerto inaugurale del Ravenna Festival diretto da Riccardo Muti. Dopo il lockdown riprendono le attività musicali nel rispetto delle norme di tutela sanitaria. Tutti i festival estivi hanno rimodulato i loro programmi. E l'opera lirica va alla conquista di nuovi spazi, come il Circo Massimo a Roma, che il16 luglio ospiterà "Rigoletto".

Lo Sferisterio di Macerata
Lo Sferisterio di Macerata

Comincia l’estate, il 21 giugno si celebra la Festa della musica e finalmente, dopo la lunga pausa provocata dalla pandemia, riprendono i concerti. Quelli veri. Con gli artisti sul palcoscenico, i cantanti e il pubblico che assiste, ascolta, applaude. Il tutto nel pieno rispetto delle norme di sicurezza: posti limitati, distanziamento, mascherine per il pubblico e in qualche caso anche per gli artisti.

Un assaggio si era avuto il 1° giugno nei Giardini del Qurinale con il concerto diretto da Daniele Gatti per le vittime del coronavirus e in occasione della Festa della Repubblica: pochi musicisti del Teatro dell’ Opera di Roma, repertorio da camera (anche l’Inno d’Italia) e tutti con la mascherina. Alla mezzanotte del 15 giugno, data di riapertura dei teatri, sono risuonate le note delle Quattro Stagioni di Vivaldi nel Teatro Dal Verme di Milano. Ma adesso si parte con i Festival musicali dell’estate italiana, che al contrario di analoghe e prestigiose manifestazioni all’estero (Bayreuth, Glyndebourne, Aix-en-Provence) non hanno alzato bandiera bianca, ma adattato i programmi e la logistica alle nuove circostanze.

L’estate musicale 2020 prende il via domenica 21 giugno alle 21.30, quando Riccardo Muti sale sul podio per il concerto che apre la XXXI edizione di Ravenna Festival.Muti dirige la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il soprano Rosa Feola in un programma che prevede musiche di Skrjabin e Mozart (la Sinfonia n. 41 “Jupiter”). Il concerto sarà in diretta streaming gratuita su ravennafestival.live, in collaborazione con Riccardo Muti Music, e trasmesso da Rai Radio 3 in diretta su Euroradio. Il  palcoscenico principale è quello della Rocca Brancaleone di Ravenna (un ampio giardino all’interno della fortezza costruita dai veneziani a partire dal 1457 allo scopo di rafforzare le difese della città), ma il Festival prevede eventi anche a Cervia e Lugo. Tra gli artisti ospiti del festival figurano Accademia Bizantina, Beatrice Rana, Mario Brunello, Valery Gergiev, Iván Fischer, Anna Prohaska, Sergio Castellitto, Isabella Ferrari, Neri Marcorè, Giovanni Sollima, Stefano Bollani, Vinicio Capossela, Brunori Sas.

Sempre la sera dl 21 giugno a Milano, nello spazio suggestivo dei Bagni Misteriosi (nome ispirato da Giorgio De Chirico), l’ex centro balneare Caimi fatto rinascere grazie a un progetto della Fondazione Pier Lombardo, la Società del Quartetto di Milano, in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e Yamaha Music Europe, celebra la Festa Europea della Musica con una maratona musicale animata da giovani talenti della classica e del jazz. Ingesso gratuito, limitato a 200 persone. “Sono convinta che per ricominciare non solo Milano ma l’Italia tutta debba mettere al centro l’arte, la musica, la bellezza, l’intuizione, la creatività, l’immaginazione, in poche parole le cifre che l’hanno resa unica nel mondo sino ad oggi”, dice Ilaria Borletti Buitoni, presidente della Società del Quartetto.

Il Festival Puccini di Torre Del Lago (66a edizione) si inaugura il 27 giugno con Gianni Schicchi. Sul podio John Axelrod, regia di Valentina Carrasco. Carrasco trasforma l’opera breve di Puccini in un'opera ambientata nel nostro tempo di pandemia , rispettando il distanziamento e portando in scena guanti e mascherine, perché si immagina che Gianni Schicchi, sostituendosi al defunto  Buoso Donati per “aggiustare” un’eredità, sia malato di una malattia infettiva. Nel programma del festival anche Tosca, Madama Butterfly e il 28 luglio un concerto dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano.

L’Arena di Verona rinuncia all’opera in forma scenica (tutto rinviato al 2021), ma il 25 luglio inaugura una serie di concerti per un pubblico ridotto rispetto alla capienza originaria dell’anfiteatro. Si comincia con una serata dedicata ai medici e operatori sanitari intitolata “Nel cuore della musica italiana”. Sarà un grande omaggio agli artisti italiani, con 31 cantanti coinvolti, 4 direttori d’orchestra e il coro. In programma anche un Requiem di Mozart e serate di gala dedicate a Verdi, Wagner, Puccini e Rossini. Attesi artisti del valore di Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Meli, Luca Salsi, Eleonora Buratto, Lisette Oropesa, Daniela Barcellona, Ambrogio Maestri. Il 28 agosto è previsto un recital di Placido Domingo.

Il Macerata Opera Festival, che utilizza il grande spazio del magnifico Sferisterio, ha rimodulato il suo programma, si svolgerà dal 18 luglio al 9 agosto e presenterà nella sua serata inaugurale il Don Giovanni di Mozart diretto da Francesco Lanzillotta. Lo spettacolo è firmato dal regista Davide Livermore, che debutta a Macerata con una coproduzione con il festival francese delle Chorégies d’Orange, dove il capolavoro mozartiano è andato in scena nell’estate del 2019 e che sarà ripensato e riorganizzato per gli spazi dello Sferisterio anche alla luce delle nuove normative di sicurezza. Nel ruolo del protagonista ci sarà Mattia Olivieri, Leporello sarà Tommaso Barea, Donna Anna Karen Gardeazabal, mentre Donna Elvira e Don Ottavio saranno rispettivamente Valentina Mastrangelo e Giovanni Sala. Il Trovatore di Verdi sarò eseguito in forma di concerto il 25 luglio e il 1° agosto. Dirige Vincenzo Milletarì. Nel cast figurano Luciano Ganci (Manrico), Roberta Mantegna (Leonora), Sonia Ganassi (Azucena) e Massimo Cavalletti (Il conte di Luna). Accanto alle opere il Macerata Opera Festival propone  gli appuntamenti di Palco Reverse, la danza e gli attesi crossover con Melozzi/Anastasio, Paoli/Rea, il Montelago Celtic Festival e Cristicchi in collaborazione con Musicultura Festival.

È stato ridisegnato il calendario della 46a edizione del Festival della Valle d’Itria: il direttore artistico Alberto Triola e il direttore musicale Fabio Luisi hanno predisposto in poche settimane un nuovo cartellone costruito intorno al mito di Arianna, tema centrale per questa edizione intitolata “Per ritrovare il filo”, che si inaugurerà il 14 luglio per concludersi il 2 agosto. Nella serata inaugurale del 14 luglio (repliche il 22, 25 luglio e l’1 agosto) andrà in scena la commedia di Molière Il borghese gentiluomo ripensata come monologo da Stefano Massini, con la mise en espace curata da Davide Gasparro e le musiche di scena di Richard Strauss dirette da Michele Spotti.

Arianna a Nasso (21, 24, 26 luglio e 2 agosto), capolavoro di Strauss, diretta da Fabio Luisi, sarà proposta nella prima edizione del 1912, con una nuova versione in italiano del libretto di Hugo von Hofmannsthal a cura di Quirino Principe e la regia di Walter Pagliaro,gli elementi scenici di Gianni Carluccio e i costumi di Giuseppe Palella. Nel ruolo della protagonista Carmela Remigio. Completano il cast  Piero Pretti, Jessica Pratt, Vittorio Prato.Tra i numerosi eventi del Festival sono previste esibizione di artisti del valore di Sara Mingardo, Alex Esposito, Francesco Meli, Luca Salsi, Anna Caterina Antonacci, Veronica Simeoni.

L’edizione 2020 del Rossini Opera Festival di Pesaro si terrà dall’8 al 20 agosto. Il programma della manifestazione, giunta alla 41esima edizione, è stato riadattato per tutelare al massimo la sicurezza di artisti e pubblico. Sarà proposta una nuova produzione, La cambiale di matrimonio, inprogramma al Teatro Rossini l’8, 11, 13, 17 e 20 agosto. L’orchestra suonerà in platea e il pubblico assisterà allo spettacolo dai palchi.L’opera sarà diretta da Dmitry Korchak, al suo debutto come direttore d’orchestra al ROF, alla guida dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e di un cast composto da Carlo Lepore (Tobia Mill), Dilyara Idrisova (Fanny), Davide Giusti (Edoardo Milfort), Iurii Samoilov (Slook), Alexander Utkin (Norton) e Martiniana Antonie (Clarina). La regia è curata da Laurence Dale, coadiuvato da Gary McCann per scene e costumi. L’opera è in coproduzione con la Royal Opera House di Mascate, in Oman, dove sarà riproposta nel gennaio 2021.L’altro luogo utilizzato per gli spettacoli pesaresi sarà piazza del Popolo.Sono in programma, il 12 e il 15 agosto, due date del Viaggio a Reims messo in scena ogni anno da Emilio Sagi nell’ambito dell’attività dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”.Sempre in piazza del Popolo, si terranno sei concerti con orchestra tenuti da alcuni tra i principali interpreti rossiniani d’oggi: Olga Peretyatko (9 agosto), Nicola Alaimo (10 agosto), Jessica Pratt (14 agosto), Juan Diego Flórez (16 agosto), il trio di buffi Alfonso Antoniozzi, Paolo Bordogna ed Alessandro Corbelli (18 agosto), Karine Deshayes (19 agosto).

A Roma è stata cancellata la stagione di spettacoli alle Terme di Caracalla, ma il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes, ha previsto una serie di spettacoli estivi al Circo Massimo, dove sarà allestita una tribuna. L’opera inaugurale della rassegna, il 16 luglio,  sarà Rigoletto, diretta da Daniele Gatti e con la regia di Damiano Michieletto, assistito per le scene dal fido Paolo Fantin. Nel ruolo del protagonista ci sarò Luca Salsi. Sarà la prima opera lirica rappresentata in Italia in forma scenica dopo la chiusura dei teatri. Vedremo che cosa si inventerà il geniale Michieletto  per rispettare le norme contro i rischi di contagio in un’opera che prevede diverse scene di gruppo. Il resto della rasegna estiva del taetro dell'Opera prevde danza, opere in forma di concerto e un recital di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov (coppia anche nella vita), diretto da Jader Bignamini.

A Roma anche l’Accademia di Santa Cecilia annuncia nei prossimi giorni una stagione estiva nella cavea del Parco della Musica. Prevista l'esecuzione delle Sinfonie di Beethoven dirette da Antonio Pappano.

Nomi stellari a Napoli, dove il  Teatro San Carlo organizza nella grande piazza del Plebisicto opere in forma di concerto. In programma il 23 luglio  Tosca con Anna Netrebko e il 28 luglio Aida con Jonas Kaufmann.

Dopo l’estate di musica sotto le stelle (sperando nella clemenza del tempo) restano le incognite su come riprenderà la stagione autunnale e invernale di teatri d’opera e sale da concerto. La circolazione del virus resterà sotto controllo? Rimarrà il vincolo dei 200 spettatori? Sarà ancora impossibile un contatto ravvicinato fra solisti, coristi e ballerini? Fra tanti dubbi c’è chi invita a ragionare sul futuro. Come ad esempio Opera Futura, che si presenta come il primo osservatorio indipendente sull’opera lirica. Fondata dal manager culturale  Paolo Petrocelli, dal direttore d’orchestra Sesto Quatrini e da Maddalena Massafra (direttore artistico del Teatro San Teodoro di Cantù), Opera Futura si propone di alimentare e potenziare un dibattito aperto, positivo, inclusivo per la costruzione di nuove idee, modelli e strategie per lo sviluppo e la crescita del teatro d’opera di domani.

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