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venerdì 22 novembre 2019
 
Dal 7 novembre 2019
 

Scatta oggi l'obbligo di montare i seggiolini antiabbandono

07/11/2019  I genitori che non si dotano di questi dispositivi incorrono in una sanzione amministrativa che va da 81 a 326 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente. Nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato

Sono obbligatori da oggi, giovedì 7 novembre 2019, i cosiddetti seggiolini “antiabbandono”. A ricordarlo è lo stesso sito Internet del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (mit.gov.it), specificando che il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada in materia, è stato pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale con l'entrata in vigore 15 giorni dopo, appunto il 7 novembre.

È bene ricordare ai genitori e alle famiglie - nonostante sia un provvedimento atteso da anni, rallentato da mille pastoie burocratiche, dopo tanti drammatici casi di bambini dimenticati in auto legati al seggiolino, e quindi mai come questa volta salutato con favore da tutti - che si tratta di un obbligo: disattenderlo significa violare il codice della strada, proprio come non allacciare la cintura o superare il limite. Nel caso dei seggiolini “antiabbandono”, chi non si doterà di questi dispositivi incorre in una sanzione amministrativa da 81 a 326 euro e nella decurtazione di 5 punti dalla patente. L’obbligo riguarda «l’installazione a bordo di un dispositivo di allarme la cui funzione è prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni».

Come funziona?  È lo stesso sito del ministero a specificarlo: i dispositivi «dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l'invio di messaggi o chiamate)». Il  Decreto del ministero dei Trasporti precisa anche le caratteristiche tecniche: «I dispositivi potranno essere integrati all'origine nel seggiolino, oppure avere una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso, oppure un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo».

Per andare incontro a tutte le famiglie, e agevolare l'acquisto dei dispositivi, nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato. Nei prossimi giorni verrà approvato il Decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del contributo».

Soddisfatta ovviamente l’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, che da anni si batteva per questo risultato.  «Anche se si auspicava un margine di tempo maggiore», commenta il presidente Giordano Biserni, «interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti per mettersi in regola. Così non è stato. Pertanto genitori, nonni e accompagnatori, affrettatevi!».

Vale la pena ricordare che ad accelerare l’iter burocratico per l’obbligatorietà dei seggiolini “antiabbandono” è stata la sentenza del 26 settembre scorso del Consiglio di Stato, che ha finalmente dato via libera al parere richiesto dal Ministero delle Infrastrutture sulle caratteristiche tecniche specifiche. Una sentenza arrivata però sei giorni dopo l’ennesima tragedia, il 20 settembre scorso a Catania.

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