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mercoledì 17 ottobre 2018
 
Colloqui col Padre
 

Senza figli ci può essere una famiglia?

28/06/2018 

Vorrei sottoporvi una piccola diatriba avuta con una mia cara amica. Lei afferma che nel matrimonio c’è famiglia soltanto se si hanno figli, mentre in un matrimonio in cui i figli non ci sono non è famiglia ma semplicemente una coppia. Io invece sono certa che anche in una coppia sposata senza figli c’è famiglia. Altrimenti, quando i figli diventati adulti vanno via intraprendendo la loro strada, non si è più famiglia? Voi potete illuminarmi? Siamo sposate ed entrambe abbiamo figli. Grazie.

DEBORAH

Cara Deborah, non mi ero mai posto il problema, ma penso che nel contesto del matrimonio si debba parlare sempre di famiglia. Nel Rito con cui si celebra il sacramento all’inizio è prevista la “Memoria del Battesimo”. La prima formula suona così: «Fratelli e sorelle, ci siamo riuniti con gioia nella casa del Signore nel giorno in cui N. e N. intendono formare la loro famiglia. In quest’ora di particolare grazia siamo loro vicini con l’affetto, con l’amicizia e la preghiera fraterna». Nella seconda forma del consenso così si esprimono gli sposi: «Chiediamo a voi, fratelli e sorelle, di pregare con noi e per noi perché la nostra famiglia diffonda nel mondo luce, pace e gioia».

Il matrimonio, insegna il concilio Vaticano II, «non è stato istituito soltanto per la procreazione […]. E perciò anche se la prole, molto spesso tanto vivamente desiderata, non c’è, il matrimonio perdura come comunità e comunione di tutta la vita e conserva il suo valore e la sua indissolubilità» (Gaudium et spes 50). Anche le coppie sterili possono «vivere un’autentica fecondità spirituale, continuando a generare amore nella loro coppia coniugale e a crescere nell’amore verso ogni altra persona » (Direttorio di pastorale familiare 113). Infatti, come scriveva già Giovanni Paolo II, «ogni atto di vero amore verso l’uomo testimonia e perfeziona la fecondità spirituale della famiglia, perché è obbedienza al dinamismo interiore profondo dell’amore come donazione di sé agli altri» (Familiaris consortio 41).

Anche quando non si possono avere figli, perciò, la famiglia sussiste lo stesso e può manifestare la fecondità dell’amore in vari modi, ad esempio mediante «l’adozione, le varie forme di opere educative, l’aiuto ad altre famiglie, ai bambini poveri o handicappati, l’affidamento di minori (Direttorio 50).

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