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mercoledì 14 novembre 2018
 
 
Benessere

«Soffro di una dermatite inspiegabile: cosa devo fare?»

03/01/2018  Lo stress può riacutizzare questa patologia che ha diverse cause, come fattori ambientali, infezioni oppure intolleranze

Sul collo, periodicamente, mi appaiono macchie rosse più o meno grandi, di cui i medici non sanno spiegare l’origine né la causa. Sospetto abbia qualcosa a che fare con lo stress o con il cambiamento di temperatura, e vorrei trovare un metodo efficace per eliminarle, perché creano anche un certo disagio psicologico…

ANGELA, ROMA

Siamo di fronte a una forma di dermatite atopica, un disturbo cutaneo che si caratterizza per una estrema secchezza e irritabilità della pelle e che si accompagna a manifestazioni di eczema intensamente pruriginoso. Solitamente, inizia in età infantile e può associarsi, anche se in maniera variabile, ad altri problemi, quali intolleranze alimentari, difficoltà respiratorie come bronchite asmatica, riniti o congiuntiviti allergiche.

L’eczema colpisce inizialmente le aree cutanee già esposte, quali il viso e le mani, per poi coinvolgere le pieghe cutanee e interessare a volte gran parte della pelle. Il prurito è il sintomo principale, talvolta di intensità tale da influenzare in maniere pesantemente negativa la qualità di vita e il sonno dei soggetti colpiti. La dermatite atopica è un disturbo relativamente frequente, si calcola che colpisca il 2Ï5 per cento della popolazione generale, con punte del 20 per cento nei bambini al di sotto dei 7 anni, e la sua incidenza è in aumento costante negli ultimi decenni nei Paesi occidentali. Per quanto la si ritenga comunemente un problema confinato alla prima infanzia, è in realtà diffusa a ogni età. Negli adulti, le aree più colpite sono il collo, il décolleté, le mani, i piedi, le pieghe, il viso, il cuoio capelluto. Non raramente, negli adulti coesistono asma e rinite allergica.

La causa risiede in una predisposizione genetica, ma numerosi fattori di tipo immunologico (allergeni), ambientale, non immunologico (infezioni, disturbi del metabolismo), possono influenzare la sua comparsa e gravità. Il fattore più penalizzante, soprattutto nei casi cronici e nei pazienti adulti, è sicuramente quello psicologico ed emozionale: sia perché lo stress è in grado di riacutizzare la patologia sia perché, d’altro canto, la dermatosi, il prurito intenso e continuo, l’irritabilità cutanea, la frequente intolleranza a tessuti, detergenti, profumi, possono condizionare in maniera negativa la qualità della vita, la socialità e la sfera psicologica della persona affetta, associandosi spesso a insonnia, vissuti di inadeguatezza, limitazioni nelle attività quotidiane, ricreative, affettive e talvolta anche professionali, fino a veri e propri stati depressivi.

La gestione terapeutica si avvale dell’uso frequente di prodotti emollienti e idratanti, cui si associano creme cortisoniche e antinfiammatorie. Spesso, è consigliabile effettuare anche dei test sulla pelle (patch test) per evidenziare eventuali allergie a sostanze applicate per contatto. Nei casi più importanti, inoltre, si associano cicli di fototerapia con raggi ultravioletti, oppure l’impiego di farmaci per uso sistemico ai quali si sono aggiunte, in epoca assolutamente recente, innovative terapie cosiddette biologiche a base di anticorpi monoclonali, che si sono dimostrate  articolarmente promettenti.

Tutti questi fattori rendono la cura della dermatite atopica particolarmente impegnativa, poiché la cronica alternanza di periodi di remissione e di riacutizzazione rende necessario un rapporto privilegiato con lo specialista dermatologo di riferimento, che sappia valutare l’opzione terapeutica più consona alle varie situazioni e possa fornire un’adeguata consulenza, fondamentale per una corretta educazione e, di conseguenza, per un’efficace azione di tipo preventivo.

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