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sabato 22 settembre 2018
 
 
Benessere

Sofia Valleri: «Dicevano che non avrei avuto figli, invece eccomi!»

04/01/2018  L’amenorrea di cui ha sofferto da adolescente era stata scambiata per una disfunzione così grave da renderla sterile. In realtà si trattava di un problema ormonale, oggi scomparso del tutto, tanto che la modella italo-greca...

Si è emozionata quando ha visto per la prima volta il suo bambino durante l’ecografia. Il naso, la bocca, i lineamenti. A settembre, Sofia Valleri – compagna di Gianluca Tozzi, figlio del popolare Umberto – è diventata mamma di un maschietto dopo una gravidanza serena, complicata soltanto dalle nausee che l’hanno tormentata nel secondo mese e da qualche dolore alla schiena. Italo-greca, Sofia è diventata famosa come modella per alcuni marchi noti di gioielleria e abbigliamento, oltre che come valletta del programma Tv Chiambretti supermarket. Innamorata di arte e poesia, è un’artista completa e promette: «Sarò una mamma chioccia, presente e affettuosa, ma non voglio rinunciare alla carriera».

Come stai?

«Nel complesso bene, anche se tendo a scaricare il nervosismo sullo stomaco e, nei periodi di maggiore tensione, mi capita di avvertire bruciore, acidità e crampi. Non a caso l’apparato gastrointestinale è quello a cui dedico maggiore attenzione, perché dal suo corretto funzionamento dipendono il benessere generale e la bellezza esteriore, a partire dalla pelle. E poi ho una vera fissazione per i piedi, per cui la sera non vado a dormire senza aver fatto un lungo pediluvio».

Che cosa mangi?

«Poco, di tutto e in modo alternato. L’unica costante è una scodella abbondante di latte e polvere di cioccolato, con cui comincio la giornata, ma per il resto mi piace variare a tavola. Ovviamente, durante la gravidanza, ho avuto mille voglie: all’inizio di cibi acidi, come i sottaceti, poi le polpette al sugo. L’alimentazione era il mio pallino già ai tempi del liceo, quando chiedevo spesso al mio professore di chimica quali fossero i cibi giusti per essere bella. Lui mi rispondeva che la quantità degli alimenti incide sul peso, mentre la qualità influenza la salute e l’aspetto esteriore: quindi, senza esagerare, si può mangiare di tutto, ma con misura e preferendo ciò che è sano. L’importante è non privarsi di nulla, perché quello che rende felici fa anche bene».

Ti sei mai ammalata?

«Ho sofferto di un disturbo che ha preoccupato a lungo me e la mia famiglia. A quattordici anni, si è interrotto improvvisamente il ciclo mestruale e il ginecologo dell’epoca mi ha prescritto una pillola contraccettiva, dicendo che avrei dovuto assumerla a vita per ritrovare la regolarità. Dopo otto anni, ho iniziato ad avere problemi di salute, come colesterolo alto e una sensazione di pesantezza alle gambe, dovuti all’elevato dosaggio ormonale di quel farmaco. Così, ormai ventenne, ho cominciato una battaglia personale, consultando dodici specialisti e sentendomi ripetere che non avrei mai potuto avere figli e addirittura che mi sarei dovuta togliere le ovaie. Per fortuna, su suggerimento di un medico greco, mi sono sottoposta a un semplice esame del sangue e ho scoperto che in realtà il mio problema era la totale assenza di un ormone, la prolattina, responsabile della mia amenorrea. A quel punto, ho seguito la cura corretta».

Come ti curi di solito?

«Con il riposo e la pazienza. Non prendo medicine e sopporto il dolore finché non passa da solo. Forse sono troppo ottimista, ma ho addirittura viaggiato nel deserto del Marocco, a quattro ore da Marrakech, senza un medicinale nello zaino».

Pratichi qualche sport?

«Ho sempre frequentato la palestra, che considero un’ottima alleata fisica, ma anche mentale. Per il resto, ho sperimentato tanti sport, come nuoto, pallavolo e pattinaggio, ma non ho mai avuto il tempo per praticarne uno in modo agonistico».

Come alimenti la tua spiritualità?

«Sono molto credente. Da cattolica, mi sono avvicinata all’ortodossia in gravidanza, leggendo molti libri e seguendo il catechismo, forse per seguire le orme di mia nonna che non c’è più. Ma amo nutrire l’anima anche con l’arte, per cui dipingo opere che rappresentano i miei stati d’animo».

Qual è la tua maggiore debolezza?

«Gli affetti. Sono apprensiva per tutte le persone che amo, per il fidanzato spesso in viaggio, per la mia mamma a cui dico sempre che il giorno in cui mi lascerà io morirò con lei».

Il tuo peggior difetto?

«Sono troppo metodica. Impazzisco se la casa non è perfettamente pulita e detesto se qualcuno lascia una cosa fuori posto, anche solamente un calzino o l’asciugamano. E ovviamente non esco se il letto non è rifatto».

Il tuo pregio?

«Di fronte a una cattiveria, giro pagina e vado avanti. Per alcuni è segno di debolezza, ma a me il perdono trasmette esattamente il contrario, cioè grande forza e serenità».

Che cosa signi.ca per te benessere?

«Sento di stare bene quando sono in Grecia, di cui amo le atmosfere, i tramonti, la gente, l’acqua salata. Ma siccome giro il mondo per lavoro, non ho mai dato grande importanza al luogo in cui mi trovavo. Ciò che conta per me è avere accanto persone in grado di parlare al mio cuore. Ecco, credo che benessere sia stare dove il cuore batte, ovunque tu sia».

CERTIFICATO MEDICO

Sofia Valleri è una modella, attrice e artista italo-greca, nata a Venezia il 1 febbraio 1991. Cura con regolarità stomaco e intestino con rimedi naturali per contrastare bruciori e acidità, di cui soffre sotto stress. Da adolescente ha sofferto di amenorrea a causa di una carenza ormonale, che ha risolto. Mangia di tutto, frequenta la palestra e usa l’arte per rappresentare i suoi stati d’animo.

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