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giovedì 06 agosto 2020
 
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Trump intiepidisce la crisi con l'Iran

08/01/2020  Intervento del presidente Usa dopo gli attacchi iraniani contro due basi militari irachene utilizzate dagli americani. Non ci sono vittime americane e per ora non ci saranno reazioni armate. Annunciate nuove sanzioni contro Teheran.

“Fin quando sarò presidente degli Stati Uniti non permetteremo all’Iran di avere l’aria nucleare”. Ha esordito così Donald Trump nel suo primo intervento pubblico dopo l’attacco missilistico iraniano contro due basi militari in Iraq utilizzate dagli Stati Uniti. Fatta questa premessa, Trump ha subito aggiunto che l’Iran “sembra fare dei passi indietro”. “Un cosa molto buona per tutte le parti coinvolte e per il mondo”, ha sottolineato  il presidente americano. Un segnale importante, che può indicare una cosa: l’attacco iraniano più che l’inizio di una guerra potrebbe rappresentare la fine dei giorni dell’ira e gli Stati Uniti, per ora, non reagiranno all’attaco.

Trump ha aspettato  parecchie ore prima di fare le sue dichiarazioni alla Casa Bianca. I missili lanciati dal territorio iraniano nella notte fra martedì e mercoledì hanno colpito due basi militari irachene che ospitano militari americani e della coalizione internazionale: la base di Aid al-Asad, nella provincia di Anbar e una base a Erbil. Secondo gli iracheni, in tutto sono stati lanciati 22 missili nel giro di 30 minuti. Quindici su 17 hanno colpito la base di Aid al-Asad, gli altri cinque hanno centrato la base di Erbil. Il ministro degli esteri iraniano, Javad Zarif, aveva dichiarato su Twitter che l’attacco iraniano non è stato un atto di guerra, ma un gesto di autodifesa “proporzionato”. Parole che si potevano interpretare in questo senso: siamo stati colpiti duramente con l’uccisione del generale Soleimani, dovevamo reagire, l’abbiamo fatto e adesso siamo pari.

Gli iraniani avevamo sostenuto di avere ucciso 80 “terroristi americani”, ma Trump ha spiegato che non ci sono vittime. Solo un paio di lievi feriti e danni minimi all strutture delle due basi militari. Trump ha chiesto agli altri Paesi firmatari del trattato sul nucleare iraniano del 2015 di tirarsi indietro e ha promesso di chiedere alla NATO un maggior coinvolgimento del Medio Oriente. Trump inoltre ha deciso di imporre all’Iran nuove sanzioni economiche e finanaziarie, che si aggiungono a quelle già in vigore.

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Il raid americano a Bagdad che ha ucciso il generale iraniano Soleimani
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