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mercoledì 20 marzo 2019
 
 

Un padre preoccupato per le prove Invalsi

19/06/2015  Un genitore chiede alla nostra esperta di scuola Paola Spotorno cha valore e che significato hanno le prove Invalsi.

Gent.le Prof.ssa Spotorno, sono il papà di un ragazzo che tra poco affronterà l’esame di terza media e non mi sembra che sia particolarmente in ansia. E’ sempre andato bene a scuola, con buoni risultati, quindi spera di prendere un buon voto. L’unica cosa che gli da fastidio è dover affrontare il test Invalsi, perché non lo preparano i suoi prof , ma il voto farà media! E qui allora passo alle domande: a cosa serve e cosa valuta questo test? perché deve fare media? So viene fatto anche alle elementari, ma in quell’occasione non mi sono molto interrogato o preoccupato. Le maestre ai genitori che chiedevano che valore avesse dicevano di non preoccuparsi perché il test era anonimo e senza voto; che dice in questo caso c’è un po’ da preoccuparsi?

Mauro

Caro Mauro, grazie per la tua lettera in cui sollevi problemi di non semplice soluzione. Ma andiamo con ordine partendo dalle cose più semplici. Questi test chiamati INVALSI (acronimo di Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell’istruzione), sono stati introdotti nel nostro sistema scolastico tredici anni fa con lo scopo di valutare attraverso  prove «standardizzate» le competenze raggiunte dai ragazzi in italiano e in matematica durante la loro carriera scolastica. Si effettuano in seconda e in quinta elementare, in terza media e in seconda superiore e sono uguali su tutto il territorio nazionale.

Gli studenti sono chiamati a rispondere a domande aperte o a test a scelta multipla volendo mettere a confronto, con un metro comune, i livelli di apprendimento raggiunti dal nord al sud del paese e quindi orientare le scelte future in tema di istruzione. L’idea di fondo  è di cercare di capire in generale come va il sistema d’istruzione in Italia e dare informazioni sui punti di forza e di debolezza di ciascuna scuola, permettendole di confrontare i propri risultati con quelli delle altre scuole.

Fino qui uno potrebbe dire tutto bene, che problema c’è? Uno è proprio quello che tu sollevi rispetto all’esame di terza media e al fatto che il test non solo sia un indicazione su come migliorare il sistema ma diventi una vera prova valutata che concorre alla determinazione del voto finale. E’ quindi una prova comune ministeriale , un po’ come la prima e la seconda prova dell’esame di maturità, e la sua importanza non va sottovalutata.

 In quest’ottica mi sento di dare a te, e agli altri genitori un piccolo consiglio per prepararsi in futuro a questo tipo di test: scaricare del sito del MIUR le prove degli anni precedenti. Svolgere a casa le prove passate potrà dargli importanti informazioni sulla sua preparazione per organizzare  un eventuale ripasso. Visti i buoni risultati di tuo figlio  non ci saranno problemi neanche con l’invalsi e tra un  mese  tutto sarà finito. Quindi  inizia a preparare  oltre all’esame anche maschera e boccaglio: buone vacanze!

 
 
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