logo san paolo
lunedì 24 giugno 2019
 
Superstizioni
 

Un tranquillo venerdì di paura

17/04/2015  Il primo venerdì 17 del 2015 cade in aprile. Per molti è il giorno più infausto dell'anno. Il Comitato per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, fondato da Piero Angela, invita a partecipare a una giornata anti-superstizione. Come? Versando sale, rompendo specchi e continuando come se niente fosse anche se un gatto nero ci attraversa la strada.

Venerdì 17 il giorno più iellato dell’anno? “Non è vero ma ci credo”, avrebbe recitato Peppino De Filippo. Siamo sinceri: pochi restano imperturbabili davanti al calendario che annuncia un venerdì 17 in arrivo. C’è chi cancella appuntamenti di lavoro importanti, che evita di fare viaggi o affari. C’è chi  addirittura cerca di rimanere a casa o, se proprio non può farne a meno, esce,  ma resta nei paraggi. C’è, poi, chi non adotta nessuna strategia “anti-sfiga”, però vive la giornata con una certa apprensione e tira un sospiro di sollievo dopo la mezzanotte, per essere  entrato in un più rassicurante sabato 18. Certo  c’è anche chi si fa una bella risata di tutte queste superstizioni e magari ridicolizza gli amici che si mettono in tasca l’amuleto per esorcizzare il potere “malefico” di un venerdì combinato con un 17. 

    Le statistiche, tuttavia, parlano chiaro: gli italiani sono un popolo di superstiziosi.  Un nostro connazionale su cinque, secondo un recente sondaggio, davanti a un gatto nero che gli attraversa la strada si ferma e cambia direzione. Uno su dieci, di venerdì 17, posticipa il volo aereo.  Dai rilevamenti di Eurobarometro, il servizio di sondaggi e analisi della Commissione europea, emerge un dato che la dice lunga su abitudini e credenze dell'italiano medio nel nostro Paese: 58 persone su 100 ammettono di essere attratte da “idee irrazionali e superstizioni”, di fronte al 40 per cento della media europea. siamo i più creduloni d’Europa? Poco ci manca.  Saliamo comunque sul podio,  da buoni terzi,  dietro la Lettonia (60%) e a un niente  dalla Repubblica Ceca (59%).

Ma perché il “combinato e disposto” del venerdì 17 dovrebbe essere  così portatore di iella? Semplice: mette insieme due componenti già di per sé cariche di negatività come il venerdì, dies funesto perché giorno della morte di Gesù, e il 17 che, come il 13 in alcune tradizioni, è da sempre ritenuto sfortunato in Italia e in altri paesi di origine greco-latina, ma anche in quelli anglosassoni. Nell’antica Grecia i seguaci di Pitagora disprezzavano il numero 17 poiché era tra il 16 e il 18, i numeri che rispecchiavano perfettamente la rappresentazione di quadrilateri 4x4 e 3x6. Nell’Antico Testamento, invece, la data di inizio del diluvio universale è il 17 del secondo mese. Infine Nella Roma dei Cesari sulle tombe era usanza scrivere “VIXI”, ovvero “ho vissuto”, “sono morto”. Nel Medioevo, però, a causa dell’analfabetismo molto diffuso l’iscrizione veniva confusa con il numero 17 che invece era XVII.  

     Così l’accademia degli scettici per eccellenza, cioè il Cicap, “il Comitato per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze”,  fondato da Piero Angela, s’è detta sei anni fa: quale giorno migliore per sfidare il fluido negativo emanato dal venerdì 17 e per organizzare la Giornata anti-supertizione?  Detto e fatto. Dal 2009  in alcune città, tra cui Roma, Genova, Como e Padova i gruppi locali del CICAP organizzano eventi di vario tipo: incontri, conferenze, dibattiti e dimostrazioni "pratiche". Così anche quest’anno: «Caratteristica di alcuni di questi appuntamenti» spiega Marta Annunziata, coordinatrice dei gruppi locali del CICAP, «è proprio il fatto che, per accedervi, è necessario compiere un vero e proprio “Percorso a ostacoli per superstiziosi”. Si passa, per esempio, sotto una scala aperta, si rompe uno specchio, si versa a terra del sale, si fa in mille pezzi una lettera con la classica catena di sant’Antonio, si apre un ombrello al chiuso e così via. In alcuni casi i partecipanti dovranno eseguire un totale di 13 gesti e azioni ritenute fortemente pericolose dai superstiziosi e potranno ricevere un diploma di Anti-Superstiziosi. «Una novità di quest'anno è il gatto nero virtuale» continua Annunziata. «Tutti i soci e simpatizzanti del CICAP sono infatti invitati a rilanciare un'iniziativa che abbiamo chiamato: "Fai attraversare il tuo profilo da un gatto nero".
Per partecipare è sufficiente inserire un gatto nero nel proprio avatar di Facebook.

   Trovate che possono fare sorridere, certo, ma che possono anche rappresentare un modo allegro e simpatico per svelare la pochezza di certi rituali che, se presi troppo sul serio, finiscono per condizionare negativamente la vita delle persone. “La Giornata Anti-Superstizione parte, infatti, dall'idea che essere superstiziosi... porta male” spiega Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del CICAP, già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Sembra una battuta, ma per gli esperti del CICAP è un dato di fatto. “Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera. Chi si lascia condizionare dalla superstizione, ritenendosi sfortunato altera inconsapevolmente il suo comportamento e finisce per provocare gli eventi sfortunati che tanto lo spaventano”. 

   E allora, perché non provare  a cimentarsi nel percorso antisuperstizione?  Attenzione, però: non è valido superare le prove incrociando le dita. Parola del sottoscritto, che non crede ai venerdì 17. E  nemmeno agli oroscopi, perché  è uno scettico…Come tutti i Gemelli.

I vostri commenti
1
scrivi

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%