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mercoledì 11 dicembre 2019
 
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Tornielli direttore della comunicazione, Andrea Monda all'Osservatore Romano

18/12/2018  Papa Francesco ha nominato il vaticanista de "La Stampa" alla direzione editoriale del Dicastero guidato da Paolo Ruffini. Il professore Andrea Monda succede a Giovanni Maria Vian che ha guidato il quotidiano della Santa Sede per undici anni

Il giornalista Andrea Tornielli, finora vaticanista de La Stampa e responsabile del sito Vatican Insider, è il nuovo direttore della Direzione Editoriale del Dicastero per la Comunicazione vaticana. Mentre a succedere al professore Giovanni Maria Vian come direttore responsabile de L’Osservatore Romano arriva il professore e scrittore Andrea Monda.

«Queste nomine di papa Francesco», spiega Paolo Ruffini, «sono due passi importanti nel processo di riforma dei media vaticani che mi è stato affidato pochi mesi fa dal Santo Padre con la nomina a Prefetto del Dicastero della Comunicazione. Come ha detto il Papa, non bisogna avere paura di questa parola, riforma. Riforma “non è imbiancare un po’ le cose, ma organizzarle in altro modo”».

Andrea Tornielli è nato a Chioggia (Venezia) il 19 marzo 1964, ha frequentato il Liceo classico e quindi l'Università di Padova dove si è laureato in Storia della Lingua Greca. Dal 1992 al 1996 è stato redattore del mensile 30 Giorni. Dal 1996 al 2011 ha lavorato come vaticanista per il quotidiano Il Giornale. Nell'aprile del 2011 è passato al quotidiano La Stampa, dove ha coordinato il sito web Vatican Insider. Vive tra Roma e Milano, è sposato e ha tre figli.

Andrea Monda, scrittore e saggista, è nato a Roma il 22 marzo 1966, è sposato e ha un figlio, si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma e ha conseguito la laurea in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Gregoriana. Ha lavorato per alcuni anni presso l'Ufficio Legale dell'Esattoria del Comune di Roma per conto di un Istituto bancario. Dal 2000 è docente di religione; da circa un decennio tiene seminari su cristianesimo e letteratura presso le Pontificie Università Lateranense e Gregoriana. È iscritto all'Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti; collabora con la pagina culturale di diverse testate giornalistiche, tra le quali Avvenire; scrive recensioni per La Civiltà Cattolica. Organizza laboratori ed eventi culturali ed è autore di diversi saggi e libri.

«Andrea Tornielli e Andrea Monda», afferma il prefetto Ruffini in un comunicato, «hanno in comune l'essere giornalisti che guardano oltre l'apparenza delle cose, che sanno declinare la pluralità dei linguaggi che caratterizza il nostro tempo con l'unità del pensiero e delle persone; che sanno approfondire; che sanno ascoltare. Entrambi sono oltre che giornalisti scrittori. Entrambi sanno parlare a tutte le generazioni, dunque anche ai giovani. Entrambi sono costruttori di ponti. Con Andrea Tornielli la Direzione Editoriale (cui spetta il compito di coordinare tutti i media vaticani) avrà una guida sicura, autorevole e lungimirante; consapevole sia della grande storia che i media vaticani hanno alle loro spalle, sia del futuro che solo non avendone paura può essere costruito insieme e non subito. Con Andrea Monda L'Osservatore Romano potrà proseguire innestando nuovi progetti nella sua storia secolare. Il quotidiano della Santa Sede è uno dei pilastri della nostra comunicazione, chiamato a coinvolgersi sempre di più nel processo di integrazione del sistema informativo vaticano, come richiesto dal Santo Padre nel Motu proprio che ha istituito il Dicastero per la Comunicazione».

Per Ruffini, «la scelta di Andrea Monda come nuovo Direttore è una sfida e una risposta all’appello di Papa Francesco ad essere “Chiesa in uscita”, ad “avviare processi” inediti anche nella comunicazione», afferma, «il proessor Monda ha saputo comunicare la bellezza del Vangelo e la ricchezza della vita cristiana in ambiti e con linguaggi diversi tra loro: dalla letteratura alla saggistica, dalla musica alla televisione. Come docente di religione Monda conosce bene anche quali sono le esigenze, le preoccupazioni e i sogni dei giovani di oggi. Esperienza di cui sono intessuti i testi per la Via Crucis del 2018 affidati dal Papa proprio a Monda e ai suoi studenti».

«Serve un giornalismo che racconti i fatti»

Nel comunicato si ringrazia anche il professore Giovanni Maria Vian che ha diretto il quotidiano della Santa Sede per undici anni: «Durante la sua direzione», dice Ruffini, «il giornale ha conosciuto un rinnovamento nei contenuti, nel linguaggio, nella veste grafica. Particolarmente significativo è stato il dialogo culturale intrapreso dal giornale con figure e realtà di alto livello, anche non ecclesiali, che ha arricchito e ampliato l’offerta di contenuto del giornale. Altrettanto importante l’apertura della redazione all’apporto di giornaliste donne, una feconda novità nella storia ultracentenaria del quotidiano».

Nel commentare la sua nomina, Andrea Tornielli ringrazia papa Francesco e spiega: «Sono convinto che ci sia sempre più bisogno di un giornalismo che racconti i fatti prima di commentarli. Un giornalismo che, nell'epoca degli slogan, sia in grado di analizzare la realtà tenendo sempre conto di tutti i suoi fattori. Cercherò di mettermi al servizio dell'articolata struttura informativa della Santa Sede e delle grandi professionalità giornalistiche e tecniche che esprime, per aiutare a comunicare, con tutti i mezzi e usando tutte le piattaforme, in modo semplice e diretto, il magistero del Papa che - come dimostrano le quotidiane omelie di Santa Marta - accompagna il popolo di Dio in ogni parte del mondo».

Stupore nelle parole di Andrea Monda: «Pratico il giornalismo da oltre trent'anni», dichiara, «e mi sono sempre occupato di tematiche culturali, religiose e teologiche, non disdegnando quel particolare ambito professionale chiamato “vaticanismo”, ma certamente non potevo immaginare di essere chiamato a dirigere il quotidiano della Santa Sede, quel “singolarissimo” giornale come lo ha definito San Paolo VI presentandolo (in occasione del centenario del 1961), come “un giornale di idee” che “non vuole soltanto dare notizie; vuole creare pensieri”. E la prima idea che mi viene mente è che L'Osservatore Romano è il quotidiano della Chiesa e la Chiesa è innanzitutto il popolo di Dio. Ora quindi, partendo da questo spunto, si tratta di corrispondere con spirito di servizio alla grande fiducia accordatami dal Santo Padre nell'affidarmi il compito di contribuire - attraverso la guida de L'Osservatore Romano - al completamento della riforma del sistema della Comunicazione della Santa Sede affidata al Prefetto Paolo Ruffini. Coniugare in maniera unitaria e dinamica la diversità di mezzi e la continuità delle loro storie è la sfida che abbiamo davanti e sarebbe bello immaginare che un giornale importante e autorevole come L’Osservatore Romano possa essere un giorno letto dai giovani di tutto il mondo che sognano un buon giornalismo. Si apre per me una grande avventura che sono felice di affrontare insieme al nuovo Direttore Editoriale, Andrea Tornielli, e ai colleghi tutti. Farò la mia parte fino in fondo per proseguire il lavoro svolto dal Professor Vian e da tutti i miei predecessori, fiducioso di poter dire anch’io, nel mio piccolo, che: “Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti”».

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