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sabato 23 marzo 2019
 
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Visualizzazione dei contenuti di Don Antonio Rizzolo

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Una preghiera per i bambini abortiti

21 marzo 2019

«Ho scritto una preghiera, dove uso una metafora: i bambini abortiti diventano angeli. È un errore da evitare o posso recitarla?».La risposta di don Antonio e il testo del lettore: "Angeli del perdono che eravate creature concepite senza amore..."»

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«Quel prete maleducato mi ha cacciato dalla chiesa»

14 marzo 2019

«Mi sono recata nella cattedrale per ammirare l’architettura e le opere. Un prete, prendendomi per un braccio e minacciando di chiamare i Carabinieri, mi ha spinta fuori perché "stavamo facendo una passeggiata". Da anni mancavo dalla chiesa: ero contenta di aver avuto un motivo per ritornarci. E lui: "Avrebbe fatto meglio a non tornarci più"». Risponde don Antonio

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«Laureati e superspecializzati. Ma l'Italia non è il Paese per la mia generazione»

08 marzo 2019

«Perdonatemi, ma ora non riesco a trattenere più la rabbia e la frustrazione di noi, nati negli anni '80. Abbiamo studiato, siamo laureati, specializzati, con dottorato di ricerca e con master. Ma, a meno di non fuggire a gambe levate dal nostro Paese, ogni qualvolta aspiriamo a qualcosa, dobbiamo superare concorsi su concorsi, selezioni su selezioni. E anche qualora abbiamo il merito di vincere un concorso pubblico, siamo sempre dei poveri precari»

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Abusi sessuali: da vittime a sopravvissuti

22 febbraio 2019

«Una vittima non potrà mai essere una “ex” perché le ferite profonde che ognuno di noi porta sul proprio corpo non scompaiono. Mai! Non “cadono in prescrizione". Sto aspettando da tempo che si faccia davvero qualcosa. Al momento, la persona più decisa e determinata sulla “tolleranza zero” è papa Francesco..» Risponde don Antonio

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Il coraggio straordinario dei bambini ammalati

29 gennaio 2019

«È ancora ben vivo in me il ricordo di un giorno, nella scorsa primavera, quando ho fatto il volontario in un ospedale di Milano. L’impatto, a dir poco, è stato scioccante: non mi aspettavo di trovare dei bambini piccoli e innocenti affetti da varie malattie. Ho parlato con loro di episodi della mia infanzia. Mentre raccontavo, un bambino mi chiese perché avevo una cicatrice sul collo» La storia toccante di un incontro

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Il Giorno della Memoria del "disertore" Franz Thaler

25 gennaio 2019

Nel Giorno della memoria è giusto ricordare tutte le vittime della furia nazista, ma purtroppo non si tratta solo di ebrei perseguitati, ma anche di altre persone che non accettavano di assoggettarsi al nazismo. Come Franz Thaler, non ebreo, ma imprigionato e sopravvissuto a Dachau. La sua storia

 

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