logo san paolo
domenica 22 luglio 2018
 

Al via il pulsante "Dona ora" per il Volontariato

Per prima ci aveva pensato Google, che lo scorso aprile aveva lanciato in Italia Google per il non profit, un programma internazionale di donazione per il Terzo Settore grazie al quale le organizzazioni con i requisiti di idoneità, per esempio l'Unicef, hanno accesso gratuito a una serie di strumenti e tecnologie per reclutare volontari o raccogliere fondi sul web (ne avevamo parlato in questo blog il 24 aprile 2015, ecco il link all'iniziativa di Mountain View: http://www.famigliacristiana.it/blogpost/la-mossa-di-google-nel-mondo-del-no-profit.aspx

A distanza di qualche mese si muove su questo terreno di aiuto diretto al mondo del Volontariato anche Facebook, e lo fa con la tecnologia alla quale sono più abituati i suoi iscritti, e cioè una sorta di "pulsante" con il quale diventa estrememente facile sostenere in modo diretto una causa benefica. In pratica, dare il proprio contributo finanziario a un'organizzazione che si muove nell'universo del terzo settore diventa facile come mettere un "Mi piace" sulla bacheca di uno dei nostri "amici" di Facebook. Il social network fondato da Zuckerberg - 1.36 miliardi di utenti attivi a gennaio di quest'anno, 500 milioni di persone per il servizio Messenger- ha infatti reso disponibile il pulsante "Dona ora" a tutte le organizzazioni no profit.

Ecco come funziona: gli enti potranno utilizzarlo sulle proprie Pagine e sui Link sponsorizzati per incoraggiare gli utenti a sostenerli economicamente con una donazione. L'opzione era stata lanciata nel 2013, ma in ambito ristretto a poche organizzazioni con cui Facebook aveva accordi: per esempio, la Croce Rossa o la American Cancer Society. Ora invece il social di Mark Zuckerberg ha ampliato la possibilità di lanciare una campagna per la raccolta fondi a tutte le organizzazioni no profit che hanno una pagina o pagano link promozionali sulla piattaforma. Il bacino potenziale di utenti è dunque di oltre un miliardo e 300 mila utenti in tutto il mondo. «Le persone ogni giorno utilizzano il nostro social come strumento per diffondere e ampliare la visibilità delle cause verso cui sono sensibili e per motivare gli altri a fare altrettanto» spiegano a Facebook . «Per questa ragione abbiamo aggiunto l'opzione call-to-action Donate Now sulle Pagine e sui Link pubblicitari, per rendere queste connessioni ancora più immediate».

La domanda è: il pulsante "Dona ora" diventa in qualche modo un'altra maniera che ha trovato Facebook per fare profitti? Che cosa ci guadagna il social network più cliccato al mondo in questa gara tecnologica di solidarietà?


26 agosto 2015

I vostri commenti
0
scrivi
 
Pubblicità
Edicola San Paolo