logo san paolo
mercoledì 21 agosto 2019
 

Gaza: più tasse, meno medicine

Un carico di medicine fermo al valico di Kerem Shalom, tra l'Egitto e la Striscia di Gaza (Reuters).
Un carico di medicine fermo al valico di Kerem Shalom, tra l'Egitto e la Striscia di Gaza (Reuters).

Per quel che vale, io penso che l'accordo tra i palestinesi di Hamas e Al Fatah, cioè tra chi comanda a Gaza e chi comanda in Cisgiordania, sia un errore (Hamas è irredimibile) e comunque non possa funzionare. Me lo conferma un episodio dei giorni scorsi, quando il ministero delle Finanze di Gaza ha imposto nuove tasse sull'importazione di una lunga serie di generi di prima necessità: vestiario, materiali da costruzione, generi alimentari, materiale elettrico e, soprattutto, medicine.

Questo significa due o tre cose. Primo: non c'è alcun coordinamento, alcuna unità politica d'intenti tra Cisgiordania e Gaza, a dispetto di tutte le dichiarazioni dei leader. Secondo: nelle due parti di quello che, in teoria, dovrebbe essere un unico ed equivalente spazio palestinese, sono in vigore due regimi fiscali diversi. Cittadini uguali trattati in modo disuguale: di che unità stiamo parlando?

Terzo, e dal punto di vista delle persone ancor più grave: in seguito alle nuove tasse, quei beni indispensabili alla popolazione di Gaza ricominciano a scarseggiare. In particolare le medicine. Il nuovo regime fiscale pesa per il 2,5%. I fornitori, che sono sia israeliani sia palestinesi della Cisgiordania, sostengono di avere un margine di profitto del 15% e che limarlo ulteriormente non è possibile. Risultato: vendere medicine a Gaza non conviene, le importazioni sono ferme dall'inizio di dicembre e le farmacie della Striscia sono ormai vuote. Con un incremento delle sofferenze per la povera gente.

Un'ulteriore riflessione diventa inevitabile: i dirigenti di Hamas non potevano non sapere quanto sarebbe successo aumentando le tasse su questi beni. Se ne può quindi concludere che incassare è per esse più importante che difendere la salute dei loro cittadini.


  

Questi e altri temi di esteri anche su fulvioscaglione.com

21 dicembre 2014

I vostri commenti
2
scrivi

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    CREDERE
    € 78,00 € 52,80 - 32%
    FELTRO CREATIVO
    € 22,00 € 0,00 - 18%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%