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martedì 13 novembre 2018
 

Il Papa: «Gli ipocriti si truccano da santi, ma dentro sono tutti sporchi»

«Gesù ci chiede coerenza di vita, coerenza fra quello che facciamo e quello che viviamo dentro. La falsità fa tanto male, l’ipocrisia fa tanto male, è un modo di vivere». Francesco celebra la Messa a Santa Marta e commenta il Vangelo del giorno nel quale, spiega, Gesù ci fa capire «un altro modo di cercare la giustificazione», proponendoci l’immagine di «quelli che si credono giusti per le apparenze»: quelli cioè, dice Francesco, che sanno fare la «faccia di immaginetta, come se fossero santi». Sono gli ipocriti, spiega il Pontefice. Dentro di loro «è tutto sporco», ma esternamente vogliono «apparire» giusti e buoni, facendosi vedere quando digiunano, pregano o danno l’elemosina. Ma dentro il cuore non c’è nulla, «non c’è sostanza, la loro è una vita ipocrita, la loro verità è nulla».

Queste persone, ha spiegato ancora il Papa, «truccano l’anima, vivono del trucco, la santità è un trucco per loro. Gesù sempre ci chiede di essere veritieri, ma veritieri dentro al cuore e che se qualcosa appare che appaia questa verità, quello che è dentro al cuore. Per questo quel consiglio: quando tu preghi, vai a farlo di nascosto; quando tu digiuni, lì sì, truccati un po’, perché nessuno veda nella faccia la debolezza del digiuno; e quando tu dai l’elemosina che la tua mano sinistra non sappia quello che fa la destra, fallo di nascosto». La loro, aggiunge il Papa, è «la giustificazione dell’apparenza». Sono come «bolle di sapone» che oggi ci sono e domani non ci sono più.

Francesco mette in guardia affinché l’ipocrisia non diventi così una «abitudine» di vita e chiede al Signore la grazie della «verità interiore». E conclude: «Le nostre opere sono la risposta all’amore gratuito di Dio, che ci ha giustificato e che ci perdona sempre. E la nostra santità è proprio ricevere sempre questo perdono».


20 ottobre 2017

 
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