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domenica 22 luglio 2018
 

Il Papa: «L’incoerenza dei cristiani diventa un’arma per il diavolo»

«Quanti cristiani col loro esempio allontanano la gente, con la loro incoerenza, con la propria incoerenza: l’incoerenza dei cristiani è una delle armi più facili che ha il diavolo per indebolire il popolo di Dio e per allontanare il popolo di Dio dal Signore. Dire una cosa e farne un’altra».

Papa Francesco celebra la Messa a Santa Marta e ricorda che gli scandali sono «inevitabili», come ricorda Gesù nel Vangelo, ma mette in guardia i cristiani dall’essere loro stessi motivo di scandalo: «Lo scandalo», dice il Papa, «è brutto perché lo scandalo ferisce, ferisce la vulnerabilità del popolo di Dio e ferisce la debolezza del popolo di Dio e tante volte queste ferite si portano per tutta la vita. E anche non solo ferisce, lo scandalo è capace di uccidere: uccidere speranze, uccidere illusioni, uccidere famiglie, uccidere tanti cuori…». Il monito di Gesù, “State attenti a voi stessi”, è un monito per tutti, sottolinea Francesco, specie di chi si dice cristiano ma vive come pagano. È questo “lo scandalo del popolo di Dio, “l’incoerenza”, che da scandalo, che deve oggi farci domandare: “come è la mia coerenza di vita? Coerenza col Vangelo, Coerenza col Signore?” Ha portato quindi l’esempio di imprenditori cristiani che non pagano il giusto e si servono della gente per arricchirsi o anche lo scandalo dei pastori nella Chiesa che non curano le pecore e se ne allontanano.

«Gesù», ricorda ancora Bergoglio, «ci dice che non si può servire a due signori, a Dio e ai soldi, e quando il pastore è uno attaccato ai soldi, scandalizza. E la gente si scandalizza: il pastore attaccato ai soldi. Ogni pastore deve chiedersi: come è la mia amicizia con i soldi? O il pastore che cerca di andare su, la vanità lo porta ad arrampicarsi, invece di essere mite, umile, perché la mitezza e l’umiltà favoriscono la vicinanza al popolo. O il pastore che si sente signore e comanda tutti, orgoglioso, e non il pastore servitore del popolo di Dio».

Oggi, ha concluso Francesco, «può essere una bella giornata per fare un esame di coscienza su questo: scandalizzo o no e come? E così possiamo rispondere al Signore e avvicinarci un po’ più a Lui»


13 novembre 2017

 
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