logo san paolo
domenica 22 luglio 2018
 

Il Papa: «Per essere buoni cristiani non basta la Messa, bisogna entrare nel mistero di Cristo»

Entrare nel mistero della Passione di Cristo non è facile, non basta andare a messa la domenica o dire le preghiere. Papa Francesco celebra la Messa a Santa Marta e avverte che non è facile da capire il mistero della Croce perché è così “sovrabbondante”, “così generoso”, che non si può capire con argomentazioni perché queste portano fino ad un certo punto. Per capire «chi è Gesù Cristo per te, per me, per noi», il Papa esorta, quindi, ad inabissarsi in questo mistero.

San Paolo, ricorda il Pontefice, guardando Gesù Cristo dice: «Mi amò e diede se stesso per me». E nota che - anche se difficilmente - si trova qualcuno disposto a morire per una persona giusta, ma solo Gesù Cristo vuole dare la vita «per un peccatore come me». Con queste parole, San Paolo cerca di farci entrare nel mistero di Cristo. Non è facile, «è una grazia». Lo hanno capito non solo i Santi canonizzati ma anche tanti santi «nascosti nella vita quotidiana», gente umile che soltanto mette la sua speranza nel Signore: sono entrati nel mistero di Gesù Cristo crocifisso, «che è una pazzia», dice Paolo notando però che se dovesse vantarsi di qualcosa, soltanto si potrebbe vantare «dei suoi peccati e di Gesù Cristo crocifisso», non dello studio con Gamaliele nella sinagoga, né di altro. «Un’altra contraddizione», questa, che ci porta al mistero di Gesù, crocifisso, «in dialogo con i miei peccati». Francesco, evidenzia, quindi, che quando andiamo a Messa, sappiamo che lui è nella Parola, che Gesù viene, ma questo – avverte – non basta: «Entrare nel mistero di Gesù Cristo è di più», spiega, «è lasciarsi andare in quell’abisso di misericordia dove non ci sono parole: soltanto l’abbraccio dell’amore. L’amore che Lo portò alla morte per noi. Quando noi andiamo a confessarci perché abbiamo peccati – sì, devo togliermi i peccati, diciamo; o ‘che Dio mi perdoni i peccati’ – andiamo, diciamo i peccati al confessore e siamo tranquilli e contenti. Se facciamo così, non siamo entrati nel mistero di Gesù Cristo. Se io ci vado, vado a incontrare Gesù Cristo, a entrare nel mistero di Gesù Cristo, a entrare in quell’abbraccio di perdono del quale parla Paolo; di quella gratuità del perdono».

Bergoglio raccomanda di pregare la Via Crucis, che consiste nel camminare con Gesù: «È bello fare la Via Crucis», dice, «Farlo a casa, pensando ai momenti della Passione del Signore. Anche i grandi Santi consigliavano sempre di incominciare la vita spirituale con questo incontro con il mistero di Gesù Crocifisso. Santa Teresa consigliava le sue monache: per arrivare alla preghiera di contemplazione, l’alta preghiera che lei aveva, incominciare con la meditazione della Passione del Signore. La Croce con Cristo. Cristo nella Croce. Incominciare e pensare. E così, cercare di capire con il cuore che “amò me e diede se stesso per me, diede se stesso alla morte per me”».

Il Papa conclude invitando a fare una riflessione: «“Io sono un buon cristiano, vado a Messa la domenica, faccio opere di misericordia, recito le preghiere, educo bene i miei figli”: questo sta molto bene. Ma la domanda che io faccio: “Tu fai tutto questo: ma sei entrato nel mistero di Gesù Cristo?”. Quello che tu non puoi controllare … Chiediamo a San Paolo, un vero testimone, uno che ha incontrato Gesù Cristo e si è lasciato incontrare da Lui ed è entrato nel mistero di Gesù Cristo: preghiamo lui, Paolo, che ci dia la grazia di entrare nel mistero di Gesù Cristo che ci amò, diede se stesso alla morte per noi, che ci ha fatti giusti davanti a Dio, che ha perdonato tutti i peccati, anche le radici del peccato: di entrare nel mistero del Signore».


24 ottobre 2017

 
Pubblicità
Edicola San Paolo