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venerdì 23 ottobre 2020
 

Il terzo (in)comodo

Ciro Immobile e Matthijs De Ligt (Foto Reuters)
Ciro Immobile e Matthijs De Ligt (Foto Reuters)

Cara zietta, quanto velocemente si può cambiare un’opinione? È giusto cambiarla tanto spesso? Te lo chiedo perché, solo rispetto a tre mesi fa ho già mutato idea due volte sul destino di questo campionato, forse sull’esito finale, sicuramente sul suo dipanarsi.

Ad agosto avrei scommesso il classico euro sulla corsa solitaria della Juventus, un pronostico scontato per la vincitrice degli ultimi 8 campionati che quest’anno si è attrezzata per puntare al bersaglio grosso della Champions League. “Too much” per tutti gli altri, insomma.

È stato Antonio Conte a farmi cambiare idea una prima volta, tenendo la sua nuova creatura nerazzurra allo stesso passo dei bianconeri per più di un terzo del campionato, ora anche con due punti di vantaggio. Sembrava formatasi una diarchia al comando della Serie A, i consoli Inter e Juventus, e dietro loro il vuoto di potere.

Sembrava, perché questo weekend ha aperto la mente a un nuovo scenario: e se ci fosse una terza squadra in grado di arrivare in fondo davanti a Juve e Inter? L’identikit porta alla Lazio, giunta a sette vittorie consecutive; tra l’altro, il più recente di questi successi coincide con la prima sconfitta dei bianconeri guidata da Sarri, cosa che consente ai laziali di posizionarsi al terzo posto a soli tre punti dalla Juventus e a cinque dalla capolista Inter.

Perché la squadra dell’ottimo Simone Inzaghi (non per nulla indicato sulla panchina della Juventus prima che la scelta cadesse su Sarri) non dovrebbe pensare al tricolore? Ha subito gli stessi gol dei bianconeri e ne ha segnati 10 in più, ad esempio. Ha in Immobile il capocannoniere della Serie A, a sua volta coadiuvato da due giocatori offensivi di valore assoluto come Luis Alberto e Sergej Milinkovic-Savic. Difesa e centrocampo sono ben rodati e hanno subito nel tempo pochi cambiamenti. D’accordo, lo stato di grazia dei laziali non durerà per sempre, però nessuna squadra ha la presunzione di giocare al massimo per 38 partite. Da qui alla sosta del campionato per il Natale ci sono ancora due giornate: muterà di nuovo lo scenario e cambierò di nuovo opinione?

Ti lascio con un’ultima notizia proveniente dall’Inghilterra: durante il derby di Manchester tra City e United il signor Anthony Burke, presente allo stadio, ha avuto la brillante idea di fare il verso della scimmia all’indirizzo di un calciatore brasiliano. Nel giro di 24 ore ha ricevuto il divieto a vita di andare allo stadio del Manchester City ed è stato sospeso dal suo datore di lavoro in vista del licenziamento in tronco. Come vedi, per combattere il razzismo negli stadi a volte basta poco: la volontà di farlo.


09 dicembre 2019

 
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