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sabato 22 settembre 2018
 

«Medjugorje mi irrita: si convertono per l'aria, non per Maria»

Caro direttore, quando sento parlare di Medjugorje provo una certa irritazione: è mai possibile che Maria di Nazaret, la madre di Gesù Cristo, nostro Salvatore, debba apparire, nel migliore dei casi, vestita come ai suoi tempi, o, peggio ancora, sotto forma di statuette che lacrimano, esprimendo il suo dolore per la nostra povera umanità? Poi mi sento rispondere: in questi luoghi avvengono conversioni! Persone che, confessandosi dopo molto tempo ritrovano una nuova pace interiore. Senza, però, chiedersi mai quanto su queste conversioni estemporanee incida il clima che si respira, in questi luoghi, nei santuari ecc., anziché le presunte apparizioni.

Perché non ci bastano i Vangeli per comprendere la grandezza di questa “piccola” donna di Nazaret? Santa Maria, credo sia grande, non solo per il sì che ha detto al Padre, ma soprattutto per la fiducia che il Padre ha riposto in lei. Che poi è la stessa fiducia che Dio ripone in ciascuno di noi. La fiducia, infatti, è un tonico formidabile, che ci dà la forza di affrontare le asprezze della vita con serenità.

LUIGI MAGNANI

Caro Luigi, lasciamo che la Chiesa compia il suo percorso per accertare la realtà delle apparizioni di Medjugorje, senza giungere a conclusioni prima del tempo. Non sarei neanche così scettico sulle conversioni che avvengono nella cittadina bosniaca. Come per ogni percorso di ritorno al Signore, la sincerità del cambiamento avvenuto si manifesta poi nella vita di ogni giorno. È vero che di per sé, per vivere da cristiani autentici, ci bastano i Vangeli, così come per comprendere la grandezza della Vergine Maria. Tuttavia il Signore, che nella sua infi nita misericordia non smette mai di cercarci, si serve di tanti mezzi. Uno di questi è quello dei santuari mariani, dove certo il clima, il contesto di preghiera, ma anche la sensazione che il Cielo si sia fatto più vicino alla terra, può aiutare molti a ritrovare il senso della vita. Non c’è nessun obbligo di fede a credere nelle apparizioni mariane, comprese quelle riconosciute come autentiche, quindi non c’è nessun onere in più per nessuno. Si tratta solo di nuove opportunità che la fantasia di Dio ci mette a disposizione. Non c’è motivo per disprezzarle. Senza per questo cadere in estremismi o devozionalismi.


15 marzo 2018

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