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giovedì 22 ottobre 2020
 

Per il calcio Natale dura due settimane, per le cassiere dei "super" un giorno

Sebastiano Esposito, 17 anni, riceve in dono un rigore da Romelu Lukaku, 26 (REUTERS/Daniele Mascolo)
Sebastiano Esposito, 17 anni, riceve in dono un rigore da Romelu Lukaku, 26 (REUTERS/Daniele Mascolo)

In Inghilterra i professionisti giocheranno, come tutti gli anni, anche il giorno di Santo Stefano. Da noi no. Ma c'è chi lavorerà...

Cara zia, siamo all’ultimo appuntamento prima della sosta per il Natale, poi la Serie A si fermerà fino all’anno nuovo. Sentendo aria di festa, ho deciso che in questa occasione ti regalerò tre retorici indovinelli, come piccole caramelle da scartare e, nel caso ti piacciano, mordere con gusto.

Il primo: Quale attaccante del nostro campionato si è privato di un calcio di rigore (e di incrementare il proprio bottino nella classifica cannonieri) e ha ceduto il tiro a un diciassettenne alla sua prima partita da titolare in Serie A? Romelu Lukaku stava per poggiare la palla sul dischetto, ma poi ha incrociato lo sguardo dello “scugnizzo” Esposito e, in una delle sette lingue che parla correntemente, gli ha detto porgendogli il pallone: «Vai convinto sulla palla e fai gol». L’esultanza folle e incontenibile di Esposito dopo il penalty è stata quella di un bambino che ha ricevuto a Natale il regalo che tanto desiderava e non sperava di ottenere. Il beau geste di Lukaku, ormai identificato dai tifosi come “il gigante buono”, ha confermato una semplicissima regola di vita: ci vuol poco a rendere felici chi ci sta intorno.

Secondo quesito: Quale squadra italiana ha perso, tra campionato e Champions League, solo due partite, ma entrambe con la stessa squadra? Il concetto di “bestia nera” nasce in occasioni come questa, e la Lazio per la Juventus ne sta assumendo i chiari contorni. Difficile spiegare come i bianconeri perdano due volte su due con la squadra dell’ottimo (e forse sottovalutato) Simone Inzaghi e invece abbiano un bilancio di 18 vittorie e 4 pareggi con il resto del mondo. Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». E allora aspettiamo la gara di ritorno in campionato quando Lazio e Juventus si affronteranno di nuovo per capire se si tratti di semplice coincidenza o di una particolare “allergia” dei bianconeri al gioco proposto dai laziali.

Ultima domanda: In quale Stato è prevista la sospensione del campionato per due settimane affinché anche i calciatori professionisti possano riposarsi e passare il Natale nelle loro famiglie, mentre nello stesso Paese la stessa cosa non è concessa alle cassiere dei supermercati, che ritornano al lavoro a Santo Stefano? Certo, zia, in questa strana Italia. In Inghilterra - Paese che tanto si vorrebbe imitare per beneficiare della stessa vagonata di denaro che ricopre le squadre di Premier League - per il giorno di Santo Stefano, chiamato “Boxing Day”, ogni anno i calciatori professionisti scendono in campo per regalare (ecco il “Box”, la scatola con i doni) ai tifosi un lauto dopopranzo davanti alla tv. Della serie, anche i ricchi lavorano a Natale (o giù di lì), ma non quelli italiani.


23 dicembre 2019

 
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