logo san paolo
sabato 22 settembre 2018
 

"Pregare Maria, contro tutte le guerre"

Papa Francesco ricorda il pellegrinaggio a Fatima, dal quale è appena tornato spiegando che il Regina Coeli di oggi, la preghiera mariana, assume, alla luce di questo viaggio, «un significato particolare, carico di memoria e di profezia per chi guarda la storia con gli occhi della fede. A Fatima mi sono immerso nella preghiera del santo Popolo fedele, preghiera che là scorre da cento anni come un fiume, per implorare la protezione materna di Maria sul mondo intero».

Il Papa spiega la semplicità con cui Francesco, Giacinta e Lucia hanno accolto e sono stati depositari del messaggio della «bella Signora», come la chiamavano. E di come siano stati disponibili alla preghiera e alla penitenza per la fine della guerra e la conversione dei peccatori. «Questi fanciulli lo hanno accolto degnamente, così da essere riconosciuti come testimoni affidabili delle apparizioni, e diventando modelli di vita cristiana. Con la canonizzazione di Francesco e Giacinta, ho voluto proporre a tutta la Chiesa il loro esempio di adesione a Cristo e la testimonianza evangelica. E ho anche voluto proporre  tutta la Chiesa di avere cura dei bambini».

E ha continuato: «Anche oggi c’è tanto bisogno di preghiera e di penitenza per implorare la grazia della conversione, per implorare la fine di tante guerre che sono dappertutto nel mondo e che si allargano di più, come pure la fine di tanti assurdi conflitti grandi e familiari, piccoli, che sfigurano il volto dell’umanità».

Al termine del Regina Coeli Francesco ha voluto affidare «a Maria, Regina della pace, la sorte delle popolazioni afflitte da guerre e conflitti, in particolare in Medio Oriente. Tante persone innocenti sono duramente provate, sia cristiane, sia musulmane, sia appartenenti a minoranze come gli yazidi, i quali subiscono tragiche violenze e discriminazioni. Alla mia solidarietà si accompagna il ricordo nella preghiera, mentre ringrazio quanti si impegnano a sovvenire ai bisogni umanitari. Incoraggio le diverse comunità a percorrere la strada del dialogo e della riconciliazione per costruire un futuro di rispetto, di sicurezza e di pace».

Un pensiero alle mamme, «rimanendo in silenzio e pregando ciascuno per la propria mamma» e un saluto ai partecipanti all’iniziativa “passeggini vuoti” con l’appello a «un’attenzione concreta alla vita e alla maternità. Questo appello è particolarmente significativo oggi mentre si celebra, in tanti Paesi, la festa della mamma; ricordiamo con gratitudine e affetto tutte le mamme affidandole a Maria, la mamma di Gesù».


14 maggio 2017

 
Pubblicità
Edicola San Paolo