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domenica 22 luglio 2018
 

«Può un sacerdote essere anche amico?»

Dove si ferma la figura del sacerdote e inizia quella dell’amico? Ho perso mia sorella due mesi fa. Un sacerdote amico, pur celebrando il funerale, non mi ha fatto le condoglianze, non si è avvicinato per una parola di conforto, né un sms né un whatsapp. Come interpretare tutto ciò?

LINO

Caro Lino, non so spiegare l’atteggiamento del tuo amico prete. Forse ha ritenuto suf­ficienti le parole che ha detto al funerale. O ha pensato di non violare l’intimità del tuo dolore. Sbagliando, perché anche una semplice parola di conforto sono di grande aiuto. Mi hanno colpito le parole che papa Francesco ha indirizzato ai sacerdoti nella Messa crismale di giovedì scorso. Ha parlato della vicinanza che un prete deve avere con i fedeli. Per la gente, ha detto, un sacerdote è “vicino” quando «c’è sempre» e quando «sa trovare una parola per ognuno». Ha concluso il Papa: «Il sacerdote vicino, che cammina in mezzo alla sua gente con vicinanza e tenerezza di buon pastore... la gente non solo lo apprezza molto, va oltre: sente per lui qualcosa di speciale, qualcosa che sente soltanto alla presenza di Gesù. Perciò non è una cosa in più questo riconoscere la nostra vicinanza. In essa ci giochiamo se Gesù sarà reso presente nella vita ell’umanità, oppure se rimarrà sul piano delle idee».


05 aprile 2018

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