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giovedì 26 novembre 2020
 

Andria. Il prodigio della Sacra Spina che si modifica il Venerdì Santo


Il prodigio si manifesta quando la solennità dell’Annunciazione del Signore coincide con il Venerdì santo, un evento che i fedeli aspettano per il prossimo 25 marzo. Quando il calendario intreccia la rara coincidenza, la Sacra spina custodita nella cattedrale di Andria è protagonista di un fenomeno inspiegabile: la sua superficie cambia aspetto e compaiono tracce di sangue. La preziosa reliquia, nella cattedrale pugliese dal 1308, è considerata uno dei frammenti lignei della corona intrecciata di rovi che, secondo il racconto evangelico, venne posta sul capo di Cristo durante la Passione. Fu donata in segno di benevolenza al Capitolo del duomo dalla principessa Beatrice d’Angiò, figlia di Carlo II e sposa novella di Bertrando del Balzo duca di Andria.

FENOMENO INSPIEGABILE

La prima testimonianza scritta del fenomeno soprannaturale è del 1633. Secondo quanto testimoniato dai documenti del passato, il prodigio solitamente si rivela attraverso rigonfiamenti, con la liquefazione in gocce di sangue vivo delle diciassette macchie violacee presenti sulla spina, fino alla comparsa di escrescenze biancastre argentee di pochi millimetri e persino di una vera e sorprendente fioritura come si verificò nel 1842.
L’ultima straordinaria trasformazione della Sacra spina risale al 25 marzo 2005, pochissimi giorni prima della morte di papa Giovanni Paolo II, e fu osservata da una commissione di sacerdoti e laici tra cui medici esperti che annotarono le variazioni di colore e il rilievo di una piccola sporgenza rosso rubino sulla punta.
Qualcosa di suggestivo e di meraviglioso che richiama un’antica tradizione di storia e di fede tramandata di generazione in generazione, sublimata da mani che accolgono e depongono in altre mani la preziosa reliquia. Un momento tanto atteso dove la preghiera, il culto e la venerazione si fondono per dare maggiore impulso alla testimonianza cristiana.

UN GIUBILEO SPECIALE

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Da qui è partito il cammino pastorale tracciato dal vescovo della diocesi di Andria, monsignor Raffaele Calabro, che ha chiesto e ottenuto da papa Francesco, proprio mentre si celebra il Giubileo della misericordia, l’istituzione di un Anno giubilare locale dedicato alla Sacra spina cominciato il 24 marzo 2015 e vicino a concludersi il 3 aprile prossimo, festa della Divina misericordia. «È un percorso di conversione, un’occasione propizia per puntare più decisamente alla santità di vita, meta a cui tutti siamo chiamati», sottolinea monsignor Calabro, «ancora oggi questo segno ci riporta al cuore del Mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù». E aggiunge don Giovanni Agresti, parroco e presidente del Capitolo della cattedrale: «Chiediamo al Signore che ci lasci raggiungere dal suo amore e ci apra a uno spirito di fede che risvegli e alimenti una coscienza pura davanti a Dio».
L’esempio di papa Francesco e le sue parole sul “farsi prossimo” hanno ispirato l’ideazione del tema e del logo dell’Anno giubilare della Sacra spina incentrato sul perdono: «Ecco l’uomo. Gesù Cristo sorgente e modello di una nuova umanità». È stato anche prodotto uno spot per web e tv in cui le immagini sono accompagnate dalla inconfondibile voce di san Giovanni Paolo II che recita le Beatitudini. «È un itinerario religioso», dichiara don Gianni Massaro, presidente della commissione speciale della Sacra spina, «in continuità con l’esperienza vissuta nella nostra diocesi dove diamo ascolto alle famiglie e alle loro sofferenze con l’impegno di offrire una presenza e una parola di speranza, promuovendo un umanesimo fatto di vicinanza e prossimità».

NEL SEGNO DELLA CARITÀ

Un Anno santo contrassegnato da molteplici iniziative come la pubblicazione di un Sussidio pastorale che contiene catechesi, celebrazioni liturgiche e proposte in merito alla testimonianza della carità. Numerosi i pellegrinaggi giubilari non solo in cattedrale ma anche in alcuni luoghi segnati dalla sofferenza e dal dolore come la casa di accoglienza per stranieri Santa Maria Goretti, l’ospedale civile, i centri di ascolto per i poveri, il carcere dove si è concretizzato il progetto «Senza sbarre». Particolarmente interessanti gli appuntamenti della missione-giovani. È stata realizzata anche una mappa per ragazzi che possono così ripercorrere le tappe del viaggio della reliquia. Poi c’è l’opera-segno, la costruzione attraverso una raccolta fondi della cappella dell’Ecce Homo a Ngock-Ndom in Camerun.

L’ATTESA DEL 25 MARZO

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Quello che potrebbe avvenire il prossimo 25 marzo non è solo una speranza. Alle 7 del mattino comincerà l’osservazione della Sacra spina da parte di sacerdoti e della commissione medica che verificheranno se, come e quando il prodigio dovesse avvenire.
Qualcosa di sublime e di indimenticabile destinato a lasciare come sempre una traccia indelebile, anche perché bisognerà poi aspettare il 2157 quando il Venerdì santo coinciderà nuovamente con il 25 marzo.

LO SCORSO FEBBRAIO È AVVENUTA LA RICOGNIZIONE DELLA SACRA SPINA

Nel febbraio scorso, alla presenza di testimoni oculari tra cui tre vescovi e la commissione speciale, sono stati rimossi i sigilli dell’urna in vetro dove è collocata la Sacra spina, grande circa quattro dita, per poterne rilevare attraverso l’esame visivo l’integrità e il suo consueto aspetto «ligneo di color beige con la superficie finemente granulosa». Un’operazione certificata dalla sezione scientifica coordinata dall’ematologo Antonio Riezzo. La reliquia è stata riposta nella teca di vetro richiusa con due sigilli di ceralacca sotto la base d’argento.

ORGANIZZARE LA VISITA

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L’Anno giubilare della Sacra spina terminerà il 3 aprile, ma continuerà quello straordinario della misericordia.

GIUBILEO IN CATTEDRALE
La cattedrale di Andria è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.
All’interno della chiesa è stato predisposto un itinerario giubilare: la Porta santa, la navata laterale, la cappella della Sacra spina, l’aula liturgica, la cappella del Santissimo Sacramento con l’icona del volto di Gesù.

IL GIORNO DEL MIRACOLO
La mattina del 25 marzo la cattedrale verrà aperta alle 7. Alle 9 è in programma la liturgia delle Ore, alle 17 la liturgia della Passione, alle 19.30 la Via crucis. Quest’anno ci sarà una telecamera ad alta definizione puntata sulla teca in vetro per scrutare l’evolversi dell’evento. Le immagini verranno trasmesse sul sito www.diocesiandria.org e sui due maxischermi posizionati in piazza Duomo e piazza Catuma. La cattedrale resterà aperta tutta la notte del Venerdì santo.

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