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mercoledì 20 marzo 2019
 

Biancospino


Diff uso in Europa e Asia, è utile nei disturbi ansiosi, nei problemi cardiovascolari e nelle ipertensioni.

Biancospino.
Biancospino.

Nome botanico
Crataegus monoyna o Crataegus oxyacantha.

Nome comune
Biancospino o Spino bianco, o “Valeriana del cuore”, per la sua benefica azione sui disturbi del battito cardiaco.

Famiglia
Rosaceae.

Parti usate
Sommità fiorite, frutti.

Descrizione
Le piante di Biancospino sono arbusti o piccoli alberi, alti fi no a dieci metri. Hanno foglie lobate e rami spinosi. I fi ori bianchi rilasciano dei composti denominati ammine, che attraggono gli insetti impollinatori. I suoi frutti sono rossi.

Componenti
Procianidine, flavonoidi (vitexina, iperoside, rutina, quercitina), amine, vitamine C e E.

A che cosa serve
Utile nel trattamento di lievi insuffi cienze cardiache, aritmie e palpitazioni, soprattutto se di origine nervosa. Trova impiego anche nelle cardiopatie senili. È un ottimo aiuto naturale contro l’ipertensione arteriosa. Ha azione sedativa in situazioni ansiose da stress emotivo. È ben tollerato se si rispettano le dosi consigliate, ovvero 30 gocce di macerato due volte al giorno o un infuso preparato con un cucchiaino da ca è in una tazza d’acqua bollente, per cinque-dieci minuti, da bere tre volte al giorno. Meglio consultare il medico se si stanno assumendo farmaci digitalici (dei quali aumenta la biodisponibilità) o betabloccanti (a cui si somma come eff etto).

Curiosità: un alimento millenario

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È una delle venti piante sacre dei Celti. Se ne cibavano già gli uomini primitivi. Sono infatti stati ritrovati noccioli di frutti di biancospino negli insediamenti preistorici. I frutti sono commestibili e possono essere mangiati al naturale o sotto forma di sciroppo.

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