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domenica 24 marzo 2019
 

Castagno


Il gemmoderivato è utile per la stasi linfatica, il frutto è ricco di minerali ed è indicato per l’inappetenza.

Il castagno
Il castagno

Nome botanico
Castanea Sativa.

Nome comune

Castagno, detto anche albero del pane.

Famiglia
Fagaceae.

Parti usate
Le foglie, i germogli e le giovani foglie, i frutti e la corteccia.

Descrizione
Il Castagno è un albero diffuso in tutta la zona mediterranea, con fusto dritto e alto fino a 30»35 metri; ha una chioma ampia, folta e maestosa. Albero monumentale a rapido accrescimento, può raggiungere dimensioni colossali con circonferenza del tronco oltre i 50 metri.

Componenti
Nelle foglie e nei germogli si trovano acido gallico, tannino, glucosidi, sali minerali e resine; i frutti contengono proteine, grassi, zuccheri, sali minerali tra cui potassio, ferro, zinco, rame e manganese; vitamine B e C.

A che cosa serve
Le foglie di Castagno sono astringenti, antispasmodiche, tossifughe. Molto usate in passato nella farmacopea campagnola, spesso in associazione con foglie di eucalipto e timo serpillo. Elettivo è l’uso del gemmoderivato che si ottiene dalla macerazione delle gemme fresche primaverili del castagno in soluzione idroglicerica. L’indicazione principale delle gemme di Castagno è la stasi linfatica, soprattutto se localizzata agli arti inferiori e gli edemi di natura linfatica; il preparato riduce i fenomeni di congestione e ingorgo linfatico agli arti inferiori e attenua la sensazione dolorosa di gambe pesanti. Con gli infusi di foglie di Castagno si possono fare dei gargarismi contro le infiammazioni che colpiscono la gola e la bocca.

Un alimento nutriente

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Le castagne sono erroneamente considerate un frutto. In realtà sono i semi mentre i frutti sono i ricci. Per le sue proprietà nutritive il Castagno si è meritato il soprannome di albero del pane, e ha rappresentato la base dell’alimentazione delle popolazioni povere. Le castagne non contengono glutine e sono quindi adatte ai celiaci. Molto digeribili, sono consigliate in casi di anemia e inappetenza e, grazie alla ricchezza di fibre, sono utili per la funzionalità dell’intestino. Inoltre, per la presenza di minerali, sono particolarmente indicate per chi soffre di stanchezza cronica e durante la convalescenza.

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