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domenica 25 ottobre 2020
 

Genova, San Lorenzo: nella casa di Cristo vivo


Oltre 46 mila fedeli hanno già varcato la Porta santa della cattedrale di San Lorenzo a Genova. Secondo i dati forniti da monsignor Carlo Sobrero, prefetto della cattedrale, solo nelle prime settimane dall’apertura, la media è stata di circa 3 mila persone alla settimana. Grande afflusso si è registrato inoltre durante i pellegrinaggi vicariali, organizzati dalla diocesi su impulso del cardinale Angelo Bagnasco, che hanno visto mediamente oltre un migliaio di partecipanti per volta. Altra occasione di grande afflusso è stato il giubileo dei bambini e delle famiglie del catechismo, che si è svolto il 21 maggio, senza dimenticare l’alto numero di fedeli registrato il giorno dell’apertura ufficiale della Porta santa il 13 dicembre. Proprio in quell’occasione il cardinale Angelo Bagnasco aveva rivolto ai fedeli alcune domande cruciali: «Dio c’entra ancora con la nostra vita? Oppure sta diventando come un bel quadro che arreda la casa ma non è la nostra casa? E Cristo è ancora una persona viva da incontrare, che ci dice perché vivere e come vivere, che dà orizzonte e colore ai giorni, che scalda il cuore, oppure si sta riducendo a un’idea che si può continuamente discutere e ridefinire secondo lo spirito del tempo o i sondaggi d’opinione?». 

Cuore della vita cristiana

La cattedrale di San Lorenzo è sempre stata il centro della vita cristiana dei genovesi fin dai tempi della sua fondazione risalente al IX secolo. In occasione della cerimonia d’apertura, il cardinale ha varcato il portale principale della cattedrale, ma per tutti gli altri pellegrinaggi giubilari è stato stabilito che la Porta santa sia quella del Battistero, in piazza San Giovanni il Vecchio (guardando la cattedrale, nella piazzetta a sinistra) dal quale poi si accede in cattedrale. Proprio il portale di San Giovanni è ritenuto essere il più antico del duomo. Documentato a partire dal 1142, è databile nel terzo decennio del XII secolo per la parte più antica. 

La cattedrale di San Lorenzo, come la vediamo oggi, è il risultato di secoli di lavori e di trasformazioni. C’è un primo strato, non visibile, costituito dai resti della chiesa di probabile origine paleocristiana. La “storia” dell’edificio attuale invece inizia tra l’XI e il XII secolo grazie a un intenso periodo di lavori pubblici avviati anche grazie ai proventi delle Crociate. La prima parte del nuovo edificio venne consacrata da papa Gelasio II. Di questa prima fase di lavori sono ancora visibili, tra l’altro, i due fianchi dell’edificio, con i portali laterali e alcune parti della navata centrale. Nel terzo decennio del XIII secolo si pose mano a una radicale ristrutturazione dell’edificio e alla sua trasformazione in un organismo gotico con facciata a due torri. 

I lavori vennero avviati grazie all’apporto di maestranze d’oltralpe sul modello delle cattedrali della Francia del nord. Il cantiere venne però interrotto a causa forse di una crisi economica. Successivi lavori di consolidamento e di ampliamento, tra cui la costruzione della loggetta sopra la torre di nord-est, portarono l’edificio ad avere l’aspetto che ha attualmente. Verso la metà del XVI secolo Galeazzo Alessi ideò un progetto di ristrutturazione della cattedrale e della sua copertura compresa la realizzazione della cupola, attualmente in fase di restauro. La parte interna dell’edificio, per come si può ammirare oggi, è il risultato degli imponenti lavori di restauro avvenuti alla fine del XIX secolo, durante i quali vennero eliminati gli altari delle navate laterali che, insistendo sui muri ai quali erano addossati, costituivano un pericolo per la statica dell’edificio. All’interno dell’edificio spicca la cappella di San Giovanni Battista, commissionata dall’omonima confraternita nel 1448 per conservare le ceneri del santo, patrono della città, conservate a Genova dal 1098. 

Dio e la nostra vita

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E se la cattedrale di San Lorenzo è la testimonianza concreta della fede e della devozione di intere generazioni di genovesi, il rischio che tutto questo diventi un retaggio del passato, si riduca a storia, arte e cultura, è stato messo in evidenza dallo stesso cardinale Bagnasco nell’omelia pronunciata durante la cerimonia per l’apertura della Porta santa. «Possiamo abituarci alla fede, all’amore di Dio», ha detto il porporato, «possiamo assuefarci a un cristianesimo mediocre che si accontenta di fare il minimo senza desiderare il meglio, la santità. Possiamo perdere il senso del divino, naturalizzare il Vangelo e ragionare secondo il mondo; possiamo scivolare nel conformismo nel pensare la vita e la morte, la famiglia e la libertà, la terra e il cielo; possiamo diventare cristiani anonimi non per amore di umiltà, ma per la paura inconfessata di essere giudicati dagli altri, giudicati imprudenti, visionari, esibizionisti della religione, fanatici. Possiamo credere che Dio esiste, ma vivere come se Dio non ci fosse. Possiamo, anche senza volerIo, ridurre la fede a una riserva di buoni sentimenti, anziché intuire con un brivido di adorazione che noi esistiamo perché Dio vive, e così lasciarcene possedere, affascinare, ghermire».

Intanto la Superba si prepara ad accogliere il Congresso eucaristico...

Fervono i preparativi, con i volontari al lavoro nonostante il mese di agosto, per preparare l’accoglienza a Genova del 26° Congresso eucaristico nazionale, che 
“la Superba” ospiterà dal 15 al 18 settembre. Il Papa non sarà presente, ma ha nominato a rappresentarlo il cardinale Angelo Bagnasco. Il Congresso avrà due fasi: la prima, vissuta in tutte le diocesi italiane (giovedì e venerdì), e un’altra celebrata solo a Genova (sabato e domenica). Il venerdì, per celebrare la concomitanza dell’Anno santo,  in ogni diocesi si compiranno alcune opere di misericordia. Sabato a Genova i vescovi italiani proporranno le catechesi, cui seguirà l’Adorazione eucaristica al Porto antico e la processione verso la cattedrale. Domenica, Messa solenne in piazzale Kennedy.


ORGANIZZARE LA VISITA

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La cattedrale di San Lorenzo si trova nel centro storico di Genova a metà strada tra piazza De Ferrari e il Palazzo ducale da un lato e dall’area del Porto antico e dell’Acquario dall’altro. È in zona turistica con numerosi parcheggi a pagamento per chi desidera arrivare in auto. In alternativa è possibile utilizzare l’autobus o la metropolitana. 
La fermata più vicina è quella di San Giorgio, a due passi da via San Lorenzo, che porta direttamente alla cattedrale. La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19. La visita alla cattedrale è sospesa durante le celebrazioni. 

IL MUSEO DEL TESORO

Al suo interno è possibile ammirare anche il Museo del tesoro dove sono conservati alcuni oggetti leggendari come il “Sacro catino” giunto a Genova come bottino di guerra al termine della prima crociata e celebrato come reliquia dell’Ultima cena di Gesù. Per informazioni: tel. 010/24.71.831, museotesorogenova@libero.it, museodiocesanogenova.it.

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